Il muro si apre e la gradinata cede

Smottamenti della collinetta che separa il piazzale dell’ex stazione dalla chiesa Stella Maris
VASTO. Il muro di sostegno è segnato da uno squarcio. Una crepa che attraversa perpendicolarmente la parete di mattoni raccontando quello che sta accadendo sulla collinetta che separa il piazzale dell'ex stazione ferroviaria di piazza Fiume dalla chiesa di Stella Maris. Il terreno sta cedendo. A raccontare il dissesto morfologico è anche la gradinata.
Diversi gradini si sono "abbassati" e non hanno più l'alzata. «Sono pericolosi», denuncia un residente, «sono mesi che denunciamo l'abbandono (e anche la presenza di abusivi) della ex stazione ma a nessuno sembra importare nulla. Ora il muro di sostegno della gradinata che porta sulla riviera sta cedendo. Speriamo che chi di dovere faccia qualcosa. Possibilmente prima dell'arrivo della stagione turistica».
La scalinata che collega il parcheggio della ex stazione ferroviaria con lungomare Cordella si sta abbassando. É probabile che ci siano infiltrazioni di acqua nel terreno, le stesse che hanno provocato il movimento franoso del lungomare all'altezza della monumento alla bagnante. Realizzata sette anni fa la gradinata in legno e mattonelle da spiaggia non ha mai ricevuto interventi di manutenzione. Lo stesso si dica dell'area tra il parcheggio degradato nella zona del monumento alla bagnante. La riviera dovrebbe essere il fiore all'occhiello della marina di Vasto.
«Invece sta rischiando di sparire per sempre alla vista dei vastesi e dei turisti», protestano alcuni residenti della Marina. «La situazione è critica, non va trascurata». In principio sul muro c'era una piccola crepa. Ora è uno squarcio. Il problema potrebbe essere lo stesso che in pochi anni ha minato Lungomare Cordella sgretolando la scalinata che scende sull'arenile come burro.
Il compianto dirigente dell'Ufficio Servizi, Ignazio Rullo, lo chiamava "il male della Marina" .In realtà le cause sono diverse e fra queste c'è sicuramente una manutenzione non adeguata. A giudizio dei residenti andrebbero captate le acque che scorrono nel sottosuolo.
«I mali della riviera sono antichi e per questo noti. Autorità ed Istituzioni dovrebbero cercare di proteggere meglio sia il lungomare che il resto del quartiere rivierasco. Il degrado della ex stazione e delle strutture che portano sulla riviera sono desolanti oltre che preoccupanti», insistono i cittadini. (p.c.)

