Il musicista di Chieti: che emozione l’autografo del Papa

28 Ottobre 2014

Cris Ciampoli realizza il suo sogno: scrive la colonna sonora del docufilm sui pontefici e Francesco gliela firma tra la folla

CHIETI. Ha composto le musiche del docufilm promosso da Sky e Centro Vaticano televisivo in onore di papa Francesco e dei due papi divenuti santi, Giovanni XXIII e Karol Wojtyla. E Cris Ciampoli, giovane compositore di Chieti, lo ha fatto insieme a due grandi nomi della musica leggera italiana, Simone Cristicci e a Francesco Migliacci, figlio di Franco Migliacci che insieme con Domenico Modugno scrisse “Volare”. Cris ha voluto raccontare al Centro la sua bellissima avventura musicale, ma soprattutto l’indimenticabile incontro con Francesco in Molise, che con un pennarello che non voleva saperne di scrivere alla fine ha autografato il dvd del docufilm.

«Tutto è nato un giorno di diversi mesi fa, un giorno qualunque, come tanti altri ma che sarebbe diventato molto diverso da tutti gli altri. Ricevetti una telefonata da un dirigente Warner che mi annunciava che ero stato scelto dal Centro Televisivo Vaticano come compositore della musica originale del docufilm ufficiale dedicato al primo anno di pontificato di Papa Francesco. Solo qualche giorno più avanti cominciai a rendermi conto che il mio nome sarebbe stato legato per sempre ad una figura storicamente così importante, Papa Francesco. Un Papa che porta il nome di mio nonno, Francesco Ferrari, conosciuto come “Cuccitto” il barbiere della Trinità, (di cui porto il secondo nome), e nome di colui che per primo ha creduto in me come compositore di musiche da film: Francesco Migliacci, mio grande amico e produttore-editore di musica italiana e di Simone Cristicchi, figlio di Franco Migliacci noto per aver scritto "Volare" assieme a Domenico Modugno.

Il tema da me composto per questo docufilm è semplice e gaio e riflette l'idea che mi ero fatto di Papa Francesco. Il docufilm è stato distribuito alcuni mesi fa presso tutte le edicole italiane in allegato a Famiglia Cristiana in migliaia di copie, e successivamente distribuito a livello internazionale.

La cosa che ricordo con più emozione è stato l'incontro con lui in Molise, avvenuto poco tempo dopo l'uscita del film. Avevo un sogno. Far benedire mio figlio Leo da Francesco. Ed avvenne. Ne avevo un altro. La sua firma sulla copertina del dvd del film a lui dedicato la cui musica originale era composta da me. Allora presi la mia famiglia e al mattino presto partii per andare a conoscerlo.

Ebbi la sfacciata fortuna di incrociare il suo sguardo e mi ci persi dentro. Tutte le cose che lui professa, rompere gli schemi, prendersi il tempo necessario per i propri figli, umiltà, non abbandonarsi alle sensazioni negative, lui me le disse tutte, ma senza parole, uno sguardo, è bastato solo quello. Uno sguardo e lui è diventato un libro aperto e scritto con parole semplici che io conoscevo a memoria. Ecco la mia più grande fortuna. Eravamo a pochi centimetri, ci parlavamo, ci guardavamo e lui cercava di apporre la sua firma con un pennarello che non voleva saperne di scrivere, ma lui continuava imperterrito a provare e riprovare, senza preoccuparsi di altro, perché sapeva che mi avrebbe donato una grande gioia, ho avvertito sulla pelle che ci teneva veramente, ed infine la penna scrisse. Ma di fronte a tutto questo, le mie emozioni non sfuggivano impazzite come capiterebbe di fronte ad un evento incredibile era tutto controllato. Come si potrebbe esasperare il controllo delle proprie emozioni per aver chiesto una firma al tuo zio preferito che da piccolo ti portava in braccio e ti accudiva e che poi crescendo ti era vicino donandoti amore e affetto? Questo è quello che ho provato, la sensazione di avere di fronte un amorevole zio che c'è sempre stato e sempre ci sarà. Questa è la maestosità di Francesco, la semplicità che induce emozioni giuste, non esasperate, non finte, giuste e semplici perché queste sono le uniche emozioni vere che possono spezzare gli schemi che controllano e manipolano la nostra civiltà ed i nostri animi.

É stato fantastico poter immaginare la musica per una tale opera. Ma l'emozione più grande l'ho avuta il 16 di ottobre quando il film è stato presentato in anteprima mondiale al Festival Internazionale del film di Roma in una delle sale più prestigiose, la Petrassi. Io ero lì, ospite di Sky. Ascoltare le mie musiche nei molti momenti salienti del film, tra cui l'ouverture o le immagini di repertorio dell'attentato a Papa Giovanni Paolo II, è stato per me da brivido. E proprio sulle immagini dell'attentato, che ho scritto il brano intitolato "La voce del cuore", sospeso su quattro accordi ciclici e che mai avrei immaginato essere così struggente. L'esperienza di quest'anno mi ha fatto comprendere quanto la vita sia pronta a sorprenderti in ogni momento. Nel mio sito www.crisciampoli.com è possibile ascoltare le composizioni».

Cris Ciampoli