Il Nas chiude l’ospizio non autorizzato

Cupello. Blitz dei carabinieri in una struttura con sei ospiti alla periferia del paese e ricavata in un appartamento
CUPELLO. Operazione “Capelli d’argento”. I carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazione e sanità) tornano nel Vastese e chiudono una residenza per anziani. Mancavano le autorizzazioni. I carabinieri del Nas di Pescara hanno disposto la cessazione dell’attività per una residenza per anziani aperta in contrada Polercia, alla periferia di Cupello. La sospensione è arrivata al termine di una lunga e minuziosa attività ispettiva.
«È stato accertato che la residenza per anziani risultava attivata in assenza della prescritta autorizzazione comunale al funzionamento», annotato i Nas. La titolare, della struttura, una donna di 60 anni, è stata denunciata dai militari non solo per la conduzione della struttura sanitaria abusiva, ma anche per esercizio abusivo della professione sanitaria e per aver sistematicamente omesso di segnalare alla competente autorità di pubblica sicurezza le generalità delle persone alloggiate.
Il sindaco Manuele Marcovecchio, informato della situazione, ha disposto la cessazione immediata dell’attività. «Il Comune ha provveduto a fare quello che la legge prevede. Ci siamo subito attivati», ha detto il sindaco, «per segnalare ai servizi sociali dei Comuni di residenza degli anziani ospiti la necessità di trovare soluzioni alternative». La residenza era stata ricavata in un appartamento. In questo periodo ospitava sei anziani tutti di età superiore agli 80 anni. Pare fossero accuditi bene. In paese c’è anche chi spezza una lancia im favore della titolare. La legge va comunque rispettata. E quella casa di riposo era totalmente abusiva, priva di qualsiasi autorizzazione.
Dopo il blitz dei carabinieri del Nas, inevitabile la chiusura dell’ospizio illegale allestito in un immobile alla periferia sud est del paese. A destare il sospetti dei carabinieri sono stati alcuni interventi sanitari.
Ora sono in corso indagini per appurare il costo delle rette e se i pagamenti avvenivano in modo regolare o in nero. Le persone anziane, pare siano state trovate in condizioni soddisfacenti, sebbene vivessero in ambienti non molto ampi.
Non risulta siano state contestate anche infrazioni amministrative alle leggi regionali in materia di somministrazione di alimenti. Gli anziani saranno riaffidati in parte ai familiari e in parte in altre strutture.
Non è la prima volta che i carabinieri del Nas fanno controlli nelle residenze per anziani. Due anni fa venne fatto un blitz a Palmoli, ma in quel caso fu dimostrato che gli ospiti non solo erano parenti ma si trovavano così bene con chi le ospitava (sedevano con loro a tavola) che lo stesso sindaco Giuseppe Rosario Masciulli spezzò una lancia in, favore dei gestori. (p.c.)
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