Il negoziante: la salute è primaria

1 Novembre 2020

Il messaggio di Di Leo: «Non è stato un buon anno, nuovo stop? No alle isterie»

CHIETI. Tutti al lavoro con l’ansia dell’arrivo di un nuovo decreto governativo. In tanti pensano che verrà deciso un nuovo lockdown e, fra i commercianti, l’incertezza sul futuro la fa da padrone. Ma c’è anche chi decide di reagire con ottimismo, nonostante tutto. È il caso di Walter Di Leo, proprietario dei del negozio di abbigliamento Vietrò, che, rassegnato davanti alla ripresa della pandemia mondiale, la affronta senza demordere. «Penso che fra poco ci daranno un nuovo stop», dice, «tutto ciò era prevedibile ma, nonostante questo, noi nel mese di agosto abbiamo ancora una volta rinnovato il negozio. Cosa che facciamo a periodi brevi. Saremo incoscienti, ma l’amore verso il proprio lavoro è anche incoscienza. Se daranno lo stop, lo accetteremo senza isterie, con massimo rispetto e vorrà dire che ci rivedremo più avanti, speriamo tutti belli, spensierati e sorridenti. Questo non è stato un buon anno, per tutti. La storia insegna che ci può stare». Grinta e fiducia, dunque, nelle parole del commerciante che continua a ricordare che «la salute viene prima di tutto e che non bisogna abbassare la guardia rispetto alla ripresa del Covid. Bisogna continuare ad applicare al massimo tutte le regole anti-contagio. Non possiamo mollare proprio ora».
Resta comunque la preoccupazione in un settore, quello del piccolo commercio, già di per sé gravato da diverse problematiche in città. Molti imprenditori del settore non se la sentono di mettere in campo nuovi investimenti se poi dovranno chiudere fino all’anno prossimo.
Il ricordo della merce invenduta negli scaffali, con intere collezioni diventate già vecchie senza poter neanche essere esposte, fa ancora paura. (a.i.)