Il nonno della cocaina finisce in trappola

2 Febbraio 2016

A 68 anni viaggia con oltre due chili di roba del valore di mezzo milione. I carabinieri lo arrestano alle porte di Chieti

CHIETI. Finisce in trappola il “nonno” della cocaina. I carabinieri lo hanno bloccato alle porte di Chieti con due chili e 200 grammi di “neve” sotto il sedile dell’auto che guidava. Lo scacco matto al grande spaccio che ha messo fuori gioco un corriere di 68 anni è stato messo a segno dal nucleo investigativo del Comando provinciale dei carabinieri di Chieti. A finire in manette è Felice Arrigoni, di Abbiategrasso (Mi). Un personaggio sconosciuto ai più in questa regione, ma non agli investigatori, l’uomo ha piccoli precedenti per reati contro il patrimonio. Ora però la faccenda si fa più seria tenuto conto del grande quantitativo di coca trasportato e del valore intrinseco della roba, circa 500mila euro. Un carico pesante e puro al 90 per cento, destinato al mercato di elite teatino e pescarese.

I due chili e 200 grammi di cocaina nascosti in una intercapedine ricavata sotto i sedili posteriori dell'auto sono stati recuperati sabato sera nel corso di uno dei tanti servizi di controllo sul territorio eseguiti dalle pattuglie dei carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Chieti. Il corriere senior è rimasto intrappolato in uno dei servizi predisposti per contrastare la commissione di reati quali furti, rapine e spaccio di stupefacenti. I militari hanno notato una Skoda SW guidata dall'uomo mentre usciva da un casello autostradale di Chieti, quello di Dragonara.

Insospettiti dal personaggio alla guida, dopo aver richiesto il rinforzo di un'altra pattuglia della Compagnia carabinieri di Chieti, i militari dell’Arma gli hanno intimato l'alt. Il 68enne alla vista delle divise è apparso molto nervoso a tal punto da generare forti sospetti alla pattuglia in servizio. Da qui la decisione di effettuare ulteriori accertamenti. Sospetti che, poche ore dopo, sono risultati fondati dal momento che da un sottofondo ricavato sotto i sedili posteriori della Skoda sono spuntati due panetti di cocaina che, dato l'elevato indice di purezza, una volta immessi sul mercato, avrebbero fruttato, dopo il taglio, guadagni moltiplicati per quuattro. Arrigoni è stato arrestato per spaccio e rinchiuso nel carcere di Madonna del Freddo. Questa mattina avrà luogo l’udienza di convalida davanti al gip Antonella Redaelli . A difendere il “nonno” della droga è l’avvocato Fausto Antonucci. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri per fare luce sul nuovo canale di spaccio in Abruzzo partito, questa volta, dal Nord Italia.