Il nonno resta agli arresti in casa

26 Aprile 2019

Prosegue l’inchiesta sui presunti abusi alla nipotina di 11 anni

LANCIANO. Resta ai domiciliari l’anziano residente in un paese del Sangro arrestato venerdì scorso per un presunto caso di pedofilia: secondo l’accusa, avrebbe abusato della nipote di 11 anni nel corso del mese di dicembre del 2018.
È una vicenda molto delicata su cui i carabinieri della compagnia di Atessa, coordinati dal sostituto procuratore Serena Rossi, continuano ad indagare. La bambina durante l’audizione protetta ha confermato gli abusi – scoperti dai medici dell’ospedale Renzetti a cui si era rivolta la madre perché la figlia aveva dolori nelle parti intime – mentre il nonno 80enne continua a respingere ogni addebito. Il giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa, dopo l’interrogatorio di garanzia, ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dall’avvocato del pensionato Luca Scaricaciottoli. Il legale ora sta valutando se fare ricorso al tribunale del Riesame.
Un caso di violenza tra le mura domestiche, dove una bambina dovrebbe sentirsi protetta. E purtroppo non è il primo caso approdato in procura e poi sfocianto anche in processo. Abusi difficili da far emergere (anche in questo caso la bambina ha sempre taciuto e solo grazie ai medici la vicenda è venuta a galla) ma anche poi da provare. Una decina di giorni fa, infatti, il tribunale collegiale ha assolto per insufficienza di prove un uomo di 57 anni, originario del Molise e residente in un comune della Val di Sangro, finito a processo con l’accusa di aver violentato la nipotina avuta in affido. (t.d.r.)