«Il nostro anno dedicato a Ciarma»

29 Dicembre 2017

Perrotti: il 2017 decisivo per aprire i cantieri alle ex caserme, attenzione sulla sanità

CHIETI. Un anno da dedicare alla memoria di Miria Ciarma, l’ex direttrice dell’Archivio di Stato di Chieti morta il 25 novembre scorso all’età di 67 anni per un incidente stradale nell’Aquilano. «Il comitato cittadino per la Salvaguardia e il rilancio di Chieti non può che dedicare il bilancio 2017 con commossa gratitudine a Miria Ciarma che tanto ha contribuito, fino all’ultimo giorno alle nostre attività», dice il presidente Giampiero Perrotti. «Quello che sta per concludersi è stato un anno con luci e ombre», osserva Perrotti, «ma cominciamo dalle cose positive che riguardano lavori prossimi all’apertura dei cantieri. Come all’ex caserma Berardi destinata ad accogliere la Ragioneria generale dello Stato, la Direzione territoriale del lavoro dogane e monopoli e la Sala operativa della Protezione civile oltre a un auditorium che fungerà sia da aula magna per il liceo scientifico Masci che per attività pubbliche. Nell’ex ospedale militare-caserma Bucciante», continua Perrotti, «è atteso a breve l’affidamento dell’appalto per la nuova sede dell’Archivio di Stato. Tra le cose positive va aggiunto il finanziamento regionale per complessivi 300mila euro destinato al completamento del recupero della ex sede della biblioteca de Meis. Altra nota importante è lo stanziamento di 450mila euro per l’ultimazione e l’apertura della Casa dello studente Ater di via Gran Sasso». Secondo Perrotti, il comitato ha spronato gli enti: «La consapevolezza che l’azione del comitato abbia contribuito a tenere alta l’attenzione e a velocizzare i tempi non può che compiacerci, pur nella consapevolezza che c’è molto altro da fare e che sarà complesso superare le resistenze e le pastoie burocratiche che hanno fatto ritardare ormai di un anno il varo del bando di gara per i lavori della nuova biblioteca in quella che sarà la Cittadella della cultura». Un «importante impegno», dice Perrotti, «c’è stato e ci sarà anche per il Dea di secondo livello: la soluzione ottimale, scevra di deleteri campanilismi, è quella di una attribuzione congiunta agli ospedali di Chieti e Pescara».