Il nuovo artigianato: quando la creatività punta sulla tecnologia

17 Agosto 2015

Altri sei giorni di rassegna sulle opere artistiche abruzzesi Dalle ceramiche all’arte orafa di maestri e studenti

GUARDIAGRELE. Paul Klee, che di forme espressive se ne intendeva, sosteneva che «l’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è». In 20 stanze e due corridoi del palazzo al civico 28 di via Roma, l’emozione che coglie il visitatore è un crescendo di suggestioni come le scale che aprono ai piani superiori e fermano sui pianerottoli dove i piedritti sembrano trepidare per ogni ospite che si accinge a varcare quel vano. Ceramica, vetro, legno, tessuti, ferro battuto, pelletterie e borse, tombolo, pietra, bigiotteria, dipinti su stoffe, stampe artigianali, rame, hobbisti, decorazioni, restauri e liutai, oreficeria: l’arte è qui, a mostrare il meglio della sua produzione legata al passato ma con un occhio vigile alle accortezze che ci annuncia il futuro immediato, il domani che arriva tra qualche ora. C’è di tutto nel Palazzo dell’artigianato di Guardiagrele che accoglie la Mostra dell’artigianato artistico abruzzese giunta alla 45ª edizione. Sintesi della maestria di artigiani che danno lustro all’Abruzzo in tutte le svariate sfaccettature di una professione che deve tutto alla manualità e all’ingegno dei suoi protagonisti.

Quest’anno la rassegna si è arricchita dell’Omaggio alle ceramiche d’Italia con uno spaccato rappresentativo della penisola dalla Sicilia al Veneto, dalla Liguria alla Sardegna. Eppoi ci sono le opere de Le Arti Orafe (Lao), prima scuola privata italiana dedicata allo studio della gioielleria contemporanea e con sede a Firenze. E ancora: l’“Omaggio all’Associazione gioiello contemporaneo”, organizzazione senza scopo di lucro nata Trieste con l’obiettivo di creare nuove opportunità di sviluppo e di qualificazione del gioiello contemporaneo. Non basta: ci sono anche le opere del “16° concorso biennale nazionale di arte orafa-Nicola da Guardiagrele” che ha per tema la collana pettorale portafortuna con pendenti benaugurali, riservata ai maestri orafi e agli studenti dei licei artistici e delle scuole di oreficeria. E tanto altro ancora in esposizione.

«Il cambiamento», sostiene il presidente dell’Ente mostra, Gianfranco Marsibilio, «è una condizione essenziale dell’esistenza: se si tornasse a scommettere sul lavoro artigiano contaminato dai nuovi saperi tecnologici, il nostro Abruzzo si ritroverebbe tra le mani un formidabile strumento di crescita e innovazione. Questo saper fare è l’unico settore vitale della nostra economia».

La rassegna è aperta tutti i giorni fino al 20 agosto con orari10,30-12,30 e 16-23. L’ingresso è libero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA