«Il nuovo ospedale? Avrà meno posti letto»

8 Marzo 2016

La consigliera regionale pentastellata Marcozzi boccia il progetto: solo fumo negli occhi dal Pd

CHIETI. «Approvare il progetto del nuovo ospedale a Chieti significa rinunciare per sempre alla possibilità di realizzare un Dea di secondo livello in Abruzzo»."

È il pensiero di Sara Marcozzi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, critica nei confronti del nuovo ospedale pronto ad essere realizzato nel capoluogo teatino su iniziativa della giunta D'Alfonso.

«Il presidente D'Alfonso si sta assumendo una responsabilità enorme che pagheranno in termini di minor qualità del servizio le future generazioni. La giunta regionale» attacca Marcozzi «non ha ancora presentato il Piano regionale sanitario, non è stata presentata la riorganizzazione della rete ospedaliera, i dati relativi alla mobilità passiva sono fermi al 2013 eppure si pensa a costruire un nuovo ospedale».

L'esponente regionale grillina entra nel dettaglio del progetto del nuovo ospedale di Chieti che sorgerà dopo l'abbattimento di alcune strutture, gli attuali edifici A, B, C e F, la ristrutturazione degli edifici G e H e la costruzione di un nuovo corpo nelle immediate vicinanze del polo di Cardiologia. «L'utenza non disporrà neanche di un posto letto in più» dichiara Marcozzi «anzi, con tutta probabilità, sulla base di indiscrezioni filtrate dalla V commissione sanità, la riorganizzazione della rete ospedaliera targata Paolucci, prevederebbe ulteriori diminuzioni di posti letto rispetto al coefficiente, peraltro già basso, di 3,7 posti letto ogni mille abitanti imposti dal decreto Lorenzin».

Il consigliere Marcozzi contesta anche la scelta della Regione di costruire il nuovo ospedale coinvolgendo un privato quando, invece, dispone di centinaia di milioni di euro destinati all'edilizia sanitaria. «Una politica seria programmerebbe la realizzazione di opere strategiche come queste con una visione a 20 anni e sopratutto partendo da numeri certi. Il Pd perpetra gli errori del passato e butta fumo negli occhi degli abruzzesi brandendo progetti di fanta-finanza come questo al solo fine» afferma Marcozzi «di nascondere la triste realtà fatta di chiusure di importanti presidi ospedalieri e tagli ai servizi». Poi l'affondo: «L’assessorato dovrebbe pensare ad una riorganizzazione efficiente dei reparti con le barelle che, ad esempio, sono strutturali nel reparto di Geriatria di Chieti. Se il sistema sanitario attuale non è ancora crollato è solo grazie allo spirito di servizio ed all'amore per il proprio lavoro di molti medici, infermieri e oss». (j.o.)