Giampiero Di Florio (foto A. Milazzo)

CHIETI

Il nuovo procuratore capo: "Non amo i magistrati burocrati" / VIDEO + FOTOGALLERY

Questa mattina in tribunale l'insediamento e il giuramento di Giampiero Di Florio

CHIETI. “Non amo i magistrati burocrati che pensano ai numeri e allo smaltimento dei fascicoli”, ma mi piace il magistrato “attento, fornito di preparazione e cultura giuridica e che abbia anche buon senso nella capacità di riflettere”. È questa la visione del proprio compito del nuovo procuratore capo della Repubblica di Chieti, Giampiero Di Florio che questa mattina, pronunciando la formula di rito, è entrato in possesso delle sue funzioni.

La cerimonia di giuramento si è svolta in tribunale davanti ai giudici Gianluca Falco, Alessandro Chiauzzi e Francesco Turco.

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Il giuramento del nuovo procuratore capo di Chieti
Giampiero Di Florio recita la formula di rito e parte l'applauso

Il giuramento è stato accolto dall’applauso dell’aula, piena di avvocati, rappresentati politici, amici e familiari e seguito dall’abbraccio con il sostituto procuratore Lucia Anna Campo, che ha retto la Procura teatina per due anni fino al suo arrivo, la stretta di mano al presidente dell’Ordine forense teatino Goffredo Tatozzi e quella con l’amico, definito un “maestro”, Pietro Mennini, ex procuratore generale della Corte d’appello ed ex procuratore capo a Chieti.

Di Florio, 60 anni, originario di Roseto, negli ultimi otto anni ha guidato la Procura di Vasto.