Il nuovo tribunale al San Camillo «Il ministero vuole acquistarlo»

La vendita consentirebbe alla Asl di incassare i soldi per la riqualificazione del Santissima Annunziata L’annuncio del presidente della Regione: «Così recuperiamo due strutture abbandonate da decenni»
CHIETI. Con la realizzazione degli uffici del tribunale nell’ex ospedale San Camillo, nel quartiere Santa Barbara, prende corpo l’ipotesi di costruire una cittadella giudiziaria immersa in uno dei polmoni verdi della città.
Il recupero dell’immobile, chiuso a chiave dal 2007, rientra in un progetto più ampio da parte del ministero della Giustizia che prevede l’acquisto della struttura dismessa in via Forlanini, di proprietà della Asl Lanciano Vasto Chieti, e la dislocazione del palazzo di giustizia. E non solo: la vendita consentirebbe all’azienda sanitaria di incassare un tesoretto importante da investire in parte per la ristrutturazione del vecchio ospedale Santissima Annunziata di Chieti, in via Valignani, in abbandono dal 2000. In questo modo si andrebbero a completare gli interventi compresi nel Pnrr (al momento servirebbero altri 5 milioni di euro), permettendo anche il trasferimento degli uffici amministrativi della Asl.
A ufficializzare l’interesse del ministero verso il San Camillo, tramite la richiesta arrivata dal direttore generale del ministero della Giustizia alla direzione regionale abruzzese dell’Agenzia del demanio, con cui si chiede la valutazione di congruità del prezzo di acquisto dell’ex sanatorio un tempo specializzato nella cura della tubercolosi, è il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, parlando di «benefici importanti per il territorio teatino» e di «un’offerta sanitaria sempre più a misura dei cittadini». La conclusione dell’atto di vendita, infatti, consentirebbe il recupero di due strutture sanitarie in stato di abbandono da circa due decenni. La riqualificazione dell’edificio su tre livelli in via Forlanini, andato a fuoco a fine febbraio scorso, che compresa l’area esterna misura in totale 35mila metri quadrati (2.000 metri quadrati per ogni piano, più il pianterreno da 2.700 metri quadrati), consentirebbe di accogliere in un’unica struttura tutti gli uffici giudiziari della città: dal tribunale di piazza San Giustino alla procura della Repubblica di via Spaventa, passando per il giudice di pace di piazza Malta. Nell’ampia area esterna troverebbero posto centinaia di parcheggi, a servizio sia dei dipendenti sia degli utenti.
«La lettera del ministero della Giustizia», sottolinea il presidente Marsilio, «manifesta la concreta intenzione di acquisto dell’immobile ex San Camillo. Una vendita che consentirebbe il recupero e la riqualificazione di un’area importante della città di Chieti che dal 2005 è lasciata a sé stessa, migliorerebbe il lavoro quotidiano di chi sta negli uffici giudiziari e, nel contempo, anche quello di avvocati e cittadini che si rivolgono a questi uffici». «Anche il recupero dell’ospedale della Santissima Annunziata, chiuso addirittura dal lontano 2000», conclude il governatore, «porterebbe benefici al territorio di Chieti. Al di là della riqualificazione urbana, benefici deriverebbero da una migliore collocazione degli uffici amministrativi e un’offerta sanitaria sempre più a misura dei cittadini».
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