Il nuovo volto dell’antica pescheria

30 Settembre 2015

Il Soroptimist inaugura lo spazio restaurato che diventerà polo di eventi culturali

CHIETI. Ha lanciato uno slogan la presidente del Soropmist di Chieti architetto Antonella Marcozzi, nel presentare alla città il lavoro fatto per ridare vita alla storica Pescheria, che vale anche un preciso invito a tutte le associazioni: "Adotta un angolo della tua città". E la Pescheria è stata appunto adottata, con un lavoro di "maquillage" interno alla struttura che ha ridato luce e colore, riverniciando facciate e interno nel pieno rispetto dei colori originali, sistemando le inferriate, cambiando le luci . «Un restauro-risanamento», l'ha definito la presidente, «che ha impegnato le aderenti al nostro club che hanno fortemente voluto dare questo contributo alla città». Un contributo particolarmente gradito dal sindaco Umberto Di Primio che ci ha tenuto a ringraziare la presidente Marcozzi, giunta al termine del suo intenso biennio al vertice del Soroptmist (il 2 ottobre passerà la mano alla dottoressa Francesca Pucci), rendendo noto anche un altro "regalo che il club teatino si è impegnato a dare alla città, intervenendo sul canile municipale, che come è noto si trova in quello che doveva essere un inceneritore e che non è mai entrato in funzione. In quel luogo ci sono grandi strutture in ferro che verranno eliminate creando importanti spazi per ospitare gli animali in modo certamente migliore rispetto alla attuale situazione, frutto di un forzato adattamento alla necessità di dare un ricovero ai cani. Tutto questo nella continuazione di un rapporto che si è instaurato con il Soropmist che ha davvero rappresentato qualcosa di importante per la nostra città».

Tanta gente presente al taglio del nastro e al brindisi inaugurale. «Devo ringraziare tutte le socie che hanno collaborato a questa operazione» ha detto l'architetto Marcozzi, «come devo ringraziare la disponibilità dell'amministrazione comunale, nelle persone del sindaco, dell'assessore De Felice, dei tecnici comunali, e l'architetto Cellini che ci ha dato una grossissima mano nel portare avanti i lavori necessari al recupero di un luogo che fa parte della nostra storia».

Importante ora, e lo ha detto anche il primo cittadino, presente con una larga rappresentanza di assessori e consiglieri comunali, far si che la Pescheria diventi uno spazio vivo per manifestazioni culturali o comunque di alta valenza, nel rispetto della bellezza del luogo che è davvero eccezionale, anche per la presenza di un bellissimo palazzo come è quello arcivescovile. Una volta completato il restauro della zona di Santa Maria.,questa parte della città sarà una delle più belle, a patto però, ed è questa la scommessa che si deve vincere, che la Pescheria non rimanga solo un bel monumento ripulito e risistemato, ma che diventi davvero un polo culturale di cui Chieti ha sicuramente bisogno. Grazie al Soropmist c'è questa occasione. Da non perdere.

Gino Di Tizio