Il Palio al rione Quart’Ammonte

30 Agosto 2017

Vince la sfida culinaria a base di peperone dolce tra le otto contrade

ALTINO . Musiche, balli e tarantelle con i riflettori accesi sugli Scialatelli con salsa al pomodoro, mezzi paccheri al baccalà, pasta e fagioli e costolette di maiale nero abruzzese. È il rione “Quart’Ammonte” il vincitore del Palio culinario delle contrade, nell’ambito del Festival del Peperone dolce di Altino. Una festa che ha richiamato migliaia di visitatori da tutto l’Abruzzo nello scorso fine settimana. Durante il Palio culinario le massaie delle otto contrade - Briccioli, Colli, Fonte Lama, Fonte Mandrelle, Quart’Ammonte, Sant’Angelo, Scosse e la Selva - si sono sfidate per presentare otto menù diversi a base di peperone dolce e conquistare l’ambita Piletta di legno realizzata a mano da un artigiano locale. Ogni piatto prende spunto dalla tradizione culinaria del piccolo borgo nella valle dell’Aventino, tramandata da madre in figlia. Il quartiere Quart’Ammonte ha vinto presentando un primo piatto chiamato “Serenata di pasta” con chitarrone di farina semintegrale di Cappelli, con solo albume di uovo, trafilato al bronzo e maritato a ricotta e peperone dolce di Altino. Come secondo un “Sorriso di maiale” con guancette di maiale brasate con peperone dolce e verdure miste, accompagnato da patate di Pizzoferrato passate ed arricchite con il rosso di Altino e, come dolce, il “Mitico maritozzo Quart’Ammonte” fresco e ripieno di gelato guarnito con peperone dolce. Una vera squisitezza insomma, senza nulla togliere alla bontà delle numerose alternative proposte dagli altri rioni, tra cui i “Cordoncini del pastore”, “Le sagne al cotturo”, “Casereccia al suino”, “Pasta del contadino”, “Pasta tricolore”, “Sapori dell’oasi” e “Le perle dell’orte de nonnò”, senza citare i secondi piatti e i dolci. Niente astuzie e forza fisica è il motto del Festival del Peperone dolce di Altino, ma solo pietanze della tradizione locale per consolidare la già notevole tradizione gastronomica del territorio. Presenti sabato sera il sindaco Vincenzo Muratelli e i vertici dell’Associazione Peperone dolce, Giuseppe Scutti e Mariella Di Lallo.
Arnolfo Paolucci