Il panino che cancella l’hamburger

10 Dicembre 2014

I 35 bimbi degli Eroi ottobrini imparano la qualità dai cuochi di Villa Santa Maria

LANCIANO. Il panino "slow", con ingredienti locali di qualità e una preparazione attenta ad ogni dettaglio batte dieci a zero quello del fast food. Parola di 35 piccole, ma voraci mandibole della scuola primaria Eroi Ottobrini. Il progetto "Nutri..AMO", portato avanti dalle insegnanti delle classi del tempo pieno della primaria Eroi Ottobrini, in collaborazione con la condotta Slow Food Lanciano, Anxa Gas (gruppo di acquisto solidale) e istituto alberghiero Marchitelli, ha coinvolto 35 bambini delle classi quinta C e quinta D che nei giorni scorsi sono andati per una mattinata nella scuola alberghiera di Villa Santa Maria. Obiettivo, capire come si prepara e come si gusta un menù amatissimo dai bambini, hamburger e patatine, ma preparato da uno chef e docente di cucina. Invece della polpetta di carne industriale lo chef del Marchitelli, Ermanno Di Paolo, assieme ai suoi allievi del quinto anno, ha preparato un hamburger di carne di vitello marchigiano Igp dell'Appennino centrale accuratamente sgrassata e irrorata di olio extra vergine di oliva. Al panino da fast food Di Paolo ha replicato con un "paninolio" alla farina di cappelli e immancabile olio extra vergine e al posto della patatine fritte lo chef ha preparato delle patate di montagna in crosta di sale cotte al forno. Il tutto condito con maionese "molecolare" senza uova fatta con succo di pomodoro o olio evo, carota del Fucino grigliata, olive taggiasche e pomodoro agrumato con agrumi della Costa dei trabocchi. Un tripudio di sapori e accostamenti che ha letteralmente conquistato i bambini per nulla pentiti di non aver addentato un mc burger qualsiasi ed entusiasti di aver partecipato alla preparazione del piatto. «Ci è voluto un po' per preparare il tutto», ha commentato un alunno degli Eroi Ottobrini, «ma il risultato è sicuramente delizioso». E tra le decine di domande che si sono rimpallate nel corso della mattinata "culinaria" una è stata quella che ha più interessato i ragazzi: come si fa a preparare così bene un pasto per le centinaia di clienti del fast food? «É questa la cosa importante», ha replicato lo chef Di Paolo, «noi siamo quello che mangiamo. Un piatto realizzato con prodotti che conosciamo e con la cura e il tempo necessari, è sicuramente più salutare di un pasto del fast food». Il progetto Nutri...AMO fa parte anche della continuità scolastica del comprensivo numero uno di Lanciano che coinvolge la scuola media Mazzini e la materna Maria Vittoria. (d.d.l.)

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