Il pantalonificio salvato dagli Usa

23 Settembre 2014

Gli ordini dall’America danno speranza per i contratti di solidarietà

GISSI. Segnali incoraggianti dalla Val Sinello. Il grafico dell'andamento produttivo del Gruppo Canali dopo anni di trend negativo è stabile. Anzi riprende a risalire. La produzione delle Gissi confezioni che realizza giacche è buona e l'azienda ha confermato il Premio di partecipazione. L'incontro è stato fissato al prossimo 29 ottobre nella sede di Confidustria. Nello stabilimento lavorano circa 240 persone in gran parte donne. Positive anche le notizie che arrivano dal Pantalonificio d'Abruzzo (95 dipendenti). «L'azienda ha confermato l'intenzione di mantenere invariati i livelli occupazionali», dice Giuseppe Rucci che si occupa da anni della vertenza insieme ai colleghi Claudio Musacchio (Uil) e Franco Zerra (Cisl). L'ordinativo di pantaloni arrivato dagli Stati Uniti ha risollevato le sorti dello stabilimento di Gissi».

Fino a gennaio c'è lavoro. A gennaio 2015 è in programma un incontro. Il nostro obiettivo è firmare un anno di solidarietà. I presupposti ci sono. La crisi non è passata, ma finalmente si muove qualcosa», conferma Rucci. La speranza è che anche per la ex Golden Lady presto possa aprirsi un nuovo capitolo. Da Roma è arrivata la convocazione ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico.

La Regione, la Provincia, il Comune di Gissi e i rappresentanti sindacali sono stati invitati a partecipare al summit romano in programma alle 10,30 negli uffici ministeriali di via Molise a cui prenderà parte il sottosegretario all’economica Giovanni Legnini. (p.c.)

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