Il papa: da Lanciano arriva la serenità

Cardinal De Giorgi riferisce a Cipollone le parole di Francesco. Il vescovo: non è escluso che il pontefice ci faccia una sorpresa
LANCIANO. Inizia oggi, con l’apertura della porta santa di San Pietro, a Roma, il giubileo straordinario sulla Misericordia indetto da papa Francesco. Un giubileo atteso con speranza e fede anche nella terra frentana che proprio papa Francesco ha definito “terra beata”. Un anno in cui fedeli e non, sono chiamati a “guardare oltre, per capire di quanta generosità ognuno è capace”, e a “camminare per ricercare quell’equilibrio interiore che possa ridare serenità”. «É un anno particolare», spiega l’arcivescovo di Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone, «che per la nostra terra ha un valore ancora maggiore visto che arriva dopo pochi giorni dalla chiusura dell’anno giubilare per i 500 anni della nascita della diocesi. Un anno che ci ha fatto sentire papa Francesco molto vicino. Abbiamo sperato venisse, ma ha mandato in sua vece il cardinale Salvatore De Giorgi e una lettera molto bella sulla nostra terra». L’ha definita beata, perché «custode del segno tangibile di Cristo nel miracolo dell’eucarestia, e delle spoglie dell’apostolo Tommaso». «Non solo, proprio due giorni fa», aggiunge Cipollone, «mi ha contattato il cardinale De Giorgi per raccontarmi che ha riferito a sua santità quanto visto e fatto qui il 22 novembre in occasione della chiusura dei 500 anni. Gli ha raccontato di quanta gente ha partecipato alla messa, dell’affetto che ha sentito. Ha detto che il Papa ha sorriso e ha detto: «É arrivato da Lanciano un momento di serenità, in un periodo difficile per la chiesa e l’umanità».
Un momento sul quale riflettere, proprio durante il giubileo. Che a Roma inizia ufficialmente oggi con l’apertura della porta Santa nella basilica vaticana.
«In città dovremmo attendere ancora qualche giorno», riprende Cipollone «perché è il 13 dicembre il giorno scelto per l’apertura delle porte delle chiese giubilari di tutto il pianeta. A Lanciano apriremo la porta della cattedrale della Madonna del Ponte il 12 dicembre alle 18. Liturgicamente è come se fosse il 13, ma lasciamo il 13 dicembre “libero” per festeggiare Santa Lucia. Poi il 19 dicembre alle 18:30 apriremo la porta alla chiesa di 'San Francesco' mentre il 21 dicembre alle 18 alla cattedrale di San Tommaso di Ortona. Siamo fortunati, visto che abbiamo ben tre porte sante. Il papa ha infatti deciso di definire porte sante anche quelle di alcuni santuari di particolare importanza e tra questi c’è quello di San Francesco che custodisce il miracolo». Che si spera un giorno Francesco possa visitare.
«Chissà», chiude il vescovo, «ora gli è arrivato anche l’invito dal carcere di Villa Stanazzo, visto che l’anno della misericordia allunga lo sguardo, e non potrebbe essere diversamente, sulle carceri. Chissà che non possa farci una sorpresa». E che non la faccia a tutto l’Abruzzo. Nella bolla di indizione del giubileo, che cade a 50 anni dal Concilio vaticano II, Francesco scrive che “Gesù Cristo è il volto della misericordia del Padre”, e qui c’è un richiamo al Volto santo di Manoppello. In altri passi della bolla si parla dell’eucarestia e del perdono che portano a Lanciano, al Miracolo Eucaristico, e a Ortona, alla tomba di San Tommaso.
Ma la misericordia riporta anche a San Camillo De Lellis, quindi a Bucchianico. C’è tempo fino al 20 novembre, chiusura del giubileo, per sperare.

