Il parcheggio resta chiuso senza stradina e ascensore

Il posteggio sotto le Ripe sarebbe stato al servizio delle manifestazioni alle Torri Di Nola: il Comune ha usato i soldi per realizzare un’inutile rotatoria a Sant’Egidio
LANCIANO. I lavori per il completamento del parcheggio di Sant’Egidio possono riprendere. Per la Sovrintendenza i reperti ritrovati nell’area non sono di interesse storico-artistico. I lavori per la stradina di collegamento tra i posti auto e i rioni sovrastanti di Civitanova e Sacca possono, quindi, ricominciare. A giugno la Sovrintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo aveva bloccato i lavori dopo l’esposto di una residente per capire se un muro, emerso in quello che dovrebbe essere il percorso che permetterà ai cittadini di salire e scendere dalle Ripe al parcheggio, fosse o meno di valore storico.
«La Sovrintendenza si è pronunciata pochi giorni fa», dice l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso, «dopo il sopralluogo di un’archeologa che ha visionato i reperti e ha assicurato che non sono di rilevanza storico-artistica. Si tratterebbe di un semplice muro di risulta». I dubbi sul fatto che fosse un antico contrafforte erano emersi anche perché il luogo in cui è stato rinvenuto, assieme a pezzi di terracotta, è sotto le mura cittadine. «A breve riprenderemo i lavori per ultimare il 1° lotto», assicura Sasso, «nel frattempo mi sto attivando per far partire anche il 2° lotto, che prevede l’ascensore che permetterà l’utilizzo del parcheggio. Si cercano fondi tramite mutuo o Cassa depositi e prestiti o con un istituto finanziario locale». Il parcheggio, che avrebbe potuto essere utilizzato per gli appuntamenti del Mastrogiurato alle Torri, resterà vuoto senza ascensore, che sarà realizzato solo dopo la chiusura del 1° lotto (370.000 euro). Questo prevedeva la realizzazione di 80 posti auto, lo sbancamento e la pulizia delle scarpate, il consolidamento tramite un muro, il percorso di ricongiungimento tra il centro storico e il parcheggio, l’illuminazione. Da un anno mancano percorso e illuminazione e, pare, anche 50mila euro per realizzarli. Qualche fondo si sarebbe potuto recuperare dai soldi spesi per la rotonda spuntata dal nulla a Sant’Egidio, poco distante dal parcheggio, come evidenza Riccardo Di Nola, consigliere di Libertà in Azione. «I soldi della rotatoria, da 2 metri di diametro, potevano essere usati per la segnaletica», dice Di Nola, «o per rendere fruibile il parcheggio delle Ripe, ad oggi un piazzale asfaltato che non ha mai visto un’auto in sosta». Invece è spuntata una rotatoria in curva. «Chiederò l’accesso agli atti», aggiunge Di Nola, «per verificare se l’iter procedurale per la realizzazione della mini rotatoria è regolare, visto che è in piena curva e in una zona non adeguatamente illuminata. Sì che l’amministrazione Pupillo si sta impegnando per rendere sempre più difficoltosa la circolazione automobilistica a Lanciano, ma non è accettabile che si arrivi a giocare sulla sicurezza».
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