Il Parco blocca la cattura del lupo L’ira del sindaco: denuncio tutti

23 Agosto 2023

L’animale era in trappola al confine con San Salvo. Menna: «Chiederò risarcimenti a Stato e Regione» È scontro tra Comune ed ente, il presidente Zazzara: «L’amministrazione mette in difficoltà i tecnici»

VASTO. Un’ora a spasso sulla riviera fra le gente, la sosta in un vivaio e poi la fuga. La lupa che da tre mesi tiene Vasto in fibrillazione è ricomparsa ieri mattina sulla riviera, quasi al confine con San Salvo. Questa volta non ha attaccato nessuno, al contrario sembrava rassegnata alla presenza degli umani. I volontari della protezione civile erano pronti a prenderla ma il funzionario del Parco della Maiella che si occupa della vicenda non lo ha permesso scatenando le proteste dei cittadini e la reazione esasperata del sindaco Francesco Menna. «Questa è la barzelletta della burocrazia», è sbottato il primo cittadino. Le parole di Menna non sono piaciute al presidente del Parco della Maiella Lucio Zazzara, che chiede al prefetto di Chieti Mario Della Cioppa di convocare una riunione sulla vicenda.
LA MANCATA CATTURA
Mancavano pochi minuti alle 7 ieri mattina quando la lupa è stata avvistata. L’animale claudicante, emaciato e visibilmente sofferente, stava percorrendo la pista ciclabile in direzione sud. Si è accorto di essere osservato ma non ha reagito. Alle 7.38 la lupa è finita in un vivaio. Era in trappola. La protezione civile era pronta ad intervenire ma i funzionari del Parco della Maiella hanno fermato i volontari e ricordato che la competenza della cattura è solo del Parco. La lupa dopo qualche minuto si è allontanata.
L’IRA DEL SINDACO
Venuto a conoscenza del fatto, Menna ha stigmatizzato l’accaduto. «È inconcepibile», ha tuonato il primo cittadino, «questa è la barzelletta della burocrazia italiana. Un sindaco non può difendere i propri cittadini. La protezione civile è stata fermata, allontanata e diffidata. Chiedo al Parlamento di intervenire immediatamente per cambiare la norma. Sollecito la Regione a trovare a sua volta una soluzione. In caso contrario presenterò una causa di risarcimento contro Stato e Regione. Quanto accaduto stamane è paradossale e assurdo. Nell’esprimere la massima solidarietà alla protezione civile di Vasto, e nel ringraziarla per quanto sta facendo da mesi, ho deciso che avvierò con l’avvocatura comunale una causa risarcitoria nei confronti di Stato e Regione e lo farò anche per danno all’immagine della città. Nel contempo torno nuovamente a chiedere che venga cambiata la legge che disciplina la cattura. La città di Vasto è sotto scacco delle norme. Inaccettabile anche il silenzio e il lassismo del Parco e della Regione».
«NON è pericoloso»
Le immagini della lupa, le sue ferite e la difficoltà a muoversi, hanno spinto molti esperti a sollecitarne la cattura per il bene dell’animale stesso. «Quel che è certo», ha fatto notare il professore Andrea Mazzatenta, «non è pericoloso». Il docente universitario è sicuro che il motivo che ha spinto la lupa ad aggredire undici persone è stata la difesa del territorio che credeva proprio.
il vertice chiesto dal paRcO
Intanto il presidente del Parco della Maiella, Lucio Zazzara, ha inviato una lettera al prefetto di Chieti Mario Della Cioppa. Zazzare chiede al prefetto di convocare quanto prima una riunione in merito alla vicenda dell’animale selvatico, anche e soprattutto dopo le dichiarazioni del sindaco Menna. «Facendo seguito», scrive il presidente del Parco, «ai numerosi episodi verificatisi negli ultimi giorni e legati alla presenza di un canide riconducibile a un lupo nel Comune di Vasto e alle affermazioni dell’amministrazione comunale che mettono in grave difficoltà i tecnici di questo ente Parco, già sottoposti», continua la lettera al prefetto, «come può ben comprendere, a notevole pressione dalla circostanza, le chiedo cortesemente di voler convocare un incontro urgente con tutte le parti interessate per un indispensabile chiarimento».
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