Il paziente si arrabbia e spintona il medico

Caos all’ospedale di Ortona durante una visita: cittadino aggredisce il dottore Scatto di rabbia dopo le domande sull’urgenza, poi la fuga con i documenti Asl
ORTONA. Dà in escandescenza durante una visita al quinto piano dell’ospedale Bernabeo e spintona il medico, che ha avuto la “colpa” di avergli fatto domande che probabilmente non sono risultate gradite al paziente. Due mesi dopo il caso verificatosi al pronto soccorso dello stesso presidio ospedaliero, dove un uomo aveva distrutto la porta a seguito di uno scatto di rabbia, ecco che si ripresenta il problema sicurezza per gli operatori. Quanto accaduto nei giorni scorsi fortunatamente non ha avuto gravi risvolti, ma pone nuovamente l’accento sulle spiacevoli situazioni in cui a volte si ritrova il personale che lavora all’interno dell’ospedale.
Il paziente si è presentato per una visita ambulatoriale di carattere «urgente» e, pertanto, il medico protagonista del fatto ha chiesto i motivi dell’impellenza del controllo. La domanda sarebbe stata fatta sia per capire meglio la storia di colui che stava visitando e sia per la successiva compilazione di un modulo che il dottore è tenuto a riempire dopo aver comunque effettuato le visite di urgenza; un documento da trasmettere poi all’amministrazione nel quale lo specialista esprime il suo pensiero, concorde o meno, con il medico curante che ha prescritto l’impegnativa per la celere effettuazione della prestazione. Tornando dunque alla specifica vicenda, il dottore dopo aver fatto quella domanda al paziente ha subìto l’irritazione dello stesso che si è improvvisamente alterato e, una volta alzatosi, con l’intenzione di andare via ha strappato di mano le impegnative e il foglio di lavoro del medico che stava svolgendo i controlli. Ma si trattava di documenti amministrativi che sarebbero dovuti rimanere in possesso dell’azienda ospedaliera, ecco perché il paziente è stato immediatamente seguito. A quel punto però lo specialista sarebbe stato spinto dall’uomo che poi avrebbe anche alzato il braccio come gesto per minacciare uno schiaffo. La situazione è poi tornata alla normalità senza ulteriori e più gravi sviluppi, ma il medico ha presentato una segnalazione all’amministrazione per metterla al corrente dei fatti.
Quest’ultima vicenda riporta la mente allo scorso luglio, quando un paziente aveva preso a calci la porta del pronto soccorso pretendendo di entrare per essere visitato nonostante la presenza di persone che avevano necessità di cure più impellenti rispetto alle sue. Un gesto che era stato compiuto davanti a decine persone presenti in quei minuti nella sala d’attesa. L’uomo avrebbe voluto un intervento immediato nei suoi riguardi senza tener conto dei vari codici di emergenza che, nel suo caso, non era talmente importante da prevedere un’urgenza rispetto ad altre situazioni che in quei frangenti si riscontravano all’interno dell’ospedale.

