Il Pd attacca: Lancianofiera nel caos
I dem contro Paolini: «Situazione difficile, serve subito una svolta»
LANCIANO. Che ne è della nomina a presidente di Lancianofiera da parte del sindaco Filippo Paolini? Se lo chiede il gruppo consiliare del Pd, per voce della capogruppo Marusca Miscia. «Più che Fiera di Lanciano dovremmo parlare di un circo vista la situazione surreale che si sta vivendo all’interno dell’ente ed all’esterno con la guerra intestina alla coalizione elettorale a guida Paolini». Il riferimento è agli attriti tra i gruppi di maggioranza, sul nome, trapelato nei giorni scorsi, dell'avvocato Antonella Troiano alla guida dell'ente. «L'ultimo nome proposto», incalza Miscia, «rappresenterebbe una assoluta novità che peraltro ci lusinga, visto che l'avvocato Troiano ha una storia di sinistra, essendo stata candidata alla segreteria cittadina del PD e che è donna di valore». «Paolini, in campagna elettorale aveva promesso grandi soluzioni dopo i primi 30 giorni di governo: ne sono passati oltre 200 e non si intravvedono conigli dal cilindro ed anzi esprimiamo preoccupazione rispetto alla riproposizione ed alle indiscrezioni che vorrebbero in Fiera, di nuovo, protagonisti di contenziosi passati con l’ente o in conflitto di interesse (il riferimento è alla nomina, come direttore, di Bruno Di Ciano, fortemente voluta da Paolini e direttore per diversi anni all'interno del consorzio, ndc). Come tutte le nomine fatte finora nelle società, salvo alcune, dallo staff del sindaco alla Giunta, stiamo assistendo in piccolo alla riproposizione di ciò che era 20 anni fa, nonostante il tempo inesorabilmente sia andato avanti e ci sarebbe bisogno di idee nuove e forze fresche, specie in un settore difficile come quello fieristico». (d.d.l.)

