Il Pd: avanti senza inutili tensioni

La presidente regionale Di Pasquale: «Adesso tutti devono abbassare i toni»
CHIETI. Se il neo-assessore comunale alla sanità, Fabio Stella, non ha intenzione di rispondere alle polemiche, pensando solo «a entrare nel ruolo e a lavorare» come dice lui stesso, la sua nomina fa ancora molto rumore all’interno del Movimento 5 Stelle. La scelta di nominare Stella al posto del medico di base dimissionario Giancarlo Cascini, non piace a una parte dei grillini: il nuovo assessore è il fratello di un consigliere regionale, non ha competenze specifiche nella sanità, non vive in città e la sua nomina non è stata condivisa.
Patrizia D’Agostino, prima dei non eletti dei 5 stelle in consiglio comunale, dice che non si sa chi abbia designato Stella: «Se lo chiede, oggi, il sindaco Diego Ferrara», dice D’Agostino, «visto che il gruppo regionale dei 5 Stelle ha chiaramente rigettato la nomina al mittente. Se lo chiede anche il segretario dem Enrico Iacobitti. Se lo chiedono i candidati in lista lo scorso anno, attivisti, simpatizzanti del Movimento e molti dei deputati abruzzesi che nulla sapevano di questa designazione, appresa dai giornali». La polemica non si spegne, soprattutto dopo che hanno preso posizione tutti i consiglieri regionali del gruppo pentastellato: Sara Marcozzi, Domenico Pettinari, Pietro Smargiassi, Francesco Taglieri e Giorgio Fedele, con l’unica ovvia eccezione di Barbara Stella, sorella del nuovo assessore.
Interviene ancora il Pd: «Dopo le dichiarazioni del segretario cittadino del Pd, Enrico Iacobitti, è bene ribadire», afferma Manola Di Pasquale, presidente regionale, «che la nostra linea è quella emersa nell’Assemblea regionale tenutasi alla presenza del ministro Andrea Orlando». Di Pasquale prosegue: «Al M5S riconosciamo il contributo fondamentale apportato al risultato elettorale di Chieti ed in altre realtà importanti d’Abruzzo, risultato che è alla base dell’esperienza dell’amministrazione Ferrara, la quale rappresenta per noi un laboratorio importante». Di Pasquale avverte: «Bisogna che tutti forniscano un contributo per abbassare i toni e per mettere l’amministrazione nelle condizioni per continuare l’ottimo lavoro che sta svolgendo, senza inutili tensioni». Poi, un occhio al M5S: «Guardiamo con massimo rispetto alla loro discussione interna, che non deve in alcun modo incidere tuttavia sulle esperienze unitarie che sono già in corso in realtà importanti come Chieti e Sulmona, e non deve pregiudicare gli sviluppi futuri di un’alleanza». (a.i.)

