Il Pd: bambini in coda negli ambulatori della Asl

3 Febbraio 2021

CHIETI. «All’ospedale bambini e ragazzi diabetici costretti in corridoio senza pensare agli inevitabili assembramenti». È il Pd a denunciare «una situazione assurda e improvvida cui sono costretti i...

CHIETI. «All’ospedale bambini e ragazzi diabetici costretti in corridoio senza pensare agli inevitabili assembramenti». È il Pd a denunciare «una situazione assurda e improvvida cui sono costretti i piccoli pazienti in cura negli ambulatori di pediatria diabetologica dell’ospedale. Sconfortante vedere la situazione di lunedì, cioè la fila e l’attesa lungo il corridoio di quella che invece era la cosiddetta “Piastra pediatrica”, ossia reparto esclusivamente a loro dedicato, nuovo e accuratamente arredato, nonché predisposto per accoglierli e curarli con tutte le precauzioni e attenzioni del caso».
Il Pd, con il capogruppo Filippo Di Giovanni e i consiglieri Valentina De Luca, Barbara Di Roberto, Pietro Iacobitti e Paride Paci, continua: «Quasi in barba a ogni regola di precauzione e buon senso sul non assembramento, apprendiamo che il reparto, su improvvisa e irremovibile decisione della direzione Sanitaria, mesi fa, è stato letteralmente diviso in due parti – delimitate, però, da un semplice cartello su supporto mobile – facendo convivere le sale di cura con quelle destinate alla vaccinazione Covid. Perplessi ci chiediamo se non vi fosse alternativa e soluzione migliore; domanda che a ben vedere riecheggia in chi quel reparto lo vive e frequenta, soprattutto come paziente, e che adesso alla preoccupazione della malattia vede aggiungersi quella malaugurata dei contagi Covid poiché, a quanto pare, gli spazi predisposti non garantiscono il distanziamento».
Il Pd attacca i vertici della Asl e critica la Regione a guida centrodestra: «Contrariamente a quanto leggiamo nei vari comunicati stampa della Asl2, come pure dagli esponenti istituzionali regionali e locali della giunta Marsilio, noi, come referenti dei nostri concittadini che su più questioni e problematiche da mesi ci sottopongono le proprie istanze, diciamo allora che, per quanto ci riguarda, ci sono troppe cose che non vanno nell’ospedale teatino nell’organizzazione e gestione dell’emergenza pandemica che stiamo ancora vivendo. Alle annose questioni, si sono aggiunte criticità e manchevolezze già dalle prime fasi di urgenza pandemica. Situazioni, però, che anche adesso in cui l’emergenza altrove viene governata, a Chieti non sembrano trovare soluzioni. Torniamo sempre a ringraziare ed elogiare gli operatori medico-sanitari impegnati con aggravio di fatica e lavoro, ma a chi ha la responsabilità della governance ribadiamo che il diritto di cura e assistenza di ognuno, secondo propria necessità di tutela e risposta, non può essere sacrificato o compresso neanche a fronte del Covid».