Il Pd “benedice” la candidatura di Pupillo

29 Febbraio 2016

Primarie, i vertici del partito schierati al fianco del sindaco uscente. Lui: «C’è ancora tanto da fare»

LANCIANO. «No alle dinastie e a chi ha vissuto con la politica e non per la politica». Mario Pupillo e il Pd abruzzese, giunto in forze ieri a Lanciano per sostenere la candidatura del sindaco alle primarie, accolgono così l’aula magna di Palazzo degli Studi gremita fino all’orlo. Un intervento intenso, a braccio, preceduto e seguito dalle note di “Mi fido di te” di Jovanotti. L’atmosfera è rilassata, c’è perfino il figlio di cinque anni del consigliere Antonio Bianco che arringa con simpatia i «signori grandi di comportarsi bene e lavorare bene» da uno dei microfoni del palco. In sala ci sono il direttore di Rati, Giovanni Di Fonzo, e quello del Polo Automotive, Raffaele Trivilino, assessori e amministratori dell’attuale giunta, gli altri candidati alle primarie di coalizione, i presidenti della Fiera Franco Ferrante, dell’Isi Vincenzo Antonucci e della EcoLan Massimo Ranieri, i sindaci del comprensorio tra cui Frisa e Gessopalena, l’ex presidente della Provincia, Tommaso Coletti, rappresentanti della Asl e, sul palco, l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, il consigliere Camillo D’Alessandro e la segretaria provinciale del Pd Chiara Zappalorto.

Il coordinatore cittadino Leo Marongiu fa da brillante anchorman: «Che ruolo ha conquistato Lanciano sul territorio?», chiede agli ospiti istituzionali. D’Alessandro conferma «la stretta alleanza sulle grandi questioni» tra cui sanità, Sangritana e viabilità con il progetto di intermodalità per le aziende simbolo della Val di Sangro, Honda e Sevel. L’assessore Paolucci rimarca, invece, il ruolo degli ospedali regionali e il fatto che il Renzetti sarà un presidio di primo livello, con investimenti importanti su Pronto soccorso e Chirurgia, i cui frutti saranno visibili a breve, a inizio aprile. Pupillo esordisce con un grande successo portato a casa proprio grazie alla straordinaria risposta dei cittadini: la battaglia alla piattaforma petrolifera Ombrina Mare. Ma tutto il suo intervento si basa su due concetti cardine: trasparenza e onestà. «Dicono che sono cattivo», sorride, «ma non voglio che passi il concetto che chi è onesto sia stupido. Su questo voglio essere severo, cattivo appunto».

E si passa poi alle «opere immateriali» di spending review, tra cui quella alle Farmacie comunali. «C’era una figura inutile di direttore generale che è costata alle casse pubbliche 684mila euro in sette anni», alza la voce, «chi era quella figura? Nicola Fosco, che adesso accusa gli altri di avere le mani nella marmellata: lui ha vissuto con la politica e non per essa». E poi ancora la nuova gestione della Casa di conversazione («prima nessuno pagava l’affitto»), delle società sportive che non saldavano le utenze, del Palazzo degli Studi che ospiterà l’Inps che voleva andar via da Lanciano. Grande risalto anche alla EcoLan, al servizio di igiene urbana passato alla gestione in house, con un Cda più che dimezzato e un presidente che percepisce mille euro al mese per «una società che vale milioni di euro e che ridistribuisce gli utili tra i cittadini».

E poi ancora strade, rotonde, bike sharing, pista ciclabile, Ztl e un «ospedale che per la prima volta guarda anche all’Ortonese e non solo alla Val di Sangro. Chi lo dice che Lanciano è chiusa, isolata?», conclude Pupillo, «non siamo mai stati così aperti al territorio».

Daria De Laurentiis

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