Il Pd conferma le primarie se c’è più di un candidato

Ortona. Il partito spaccato dopo che il sindaco si è chiamato fuori dalla selezione D’Alessandro: lavoro per l’unità. Cocciola: D’Ottavio ha voluto muovere le acque
ORTONA. È un polverone politico quello che il primo cittadino di Ortona, Vincenzo D’Ottavio, ha sollevato con le sue dichiarazioni rilasciate a Centro. Dopo aver svelato che non parteciperà alle primarie tanto volute dal suo partito di riferimento, il Pd, non sono mancate le reazioni dei rappresentanti dello stesso Partito democratico, ma non solo. Ieri mattina c’è stata subito l’opportunità - in occasione dell’accoglienza al maestro Beppe Vessicchio - per un faccia a faccia tra il sindaco e il consigliere regionale, ma soprattutto commissario locale del Pd, Camillo D’Alessandro. Tra i due una stretta di mano iniziale e un veloce confronto che verrà approfondito nei prossimi giorni.
Tuttavia anche ieri D’Alessandro, come aveva fatto già un mese fa, ha ribadito qual è la strada che il partito seguirà per scegliere il proprio candidato. «La regola è rappresentata dalle primarie», ha detto, «che non si fanno solo nei casi in cui c’è convergenza su un nome». D’Ottavio è avvisato, ma a questo punto sembra sempre più evidente la spaccatura presente all’interno del Pd. «Lavorerò affinchè il Partito democratico arrivi alle primarie il più unito possibile», ha aggiunto D'Alessandro.
Su questa situazione è intervenuto anche il presidente del consiglio comunale, Ilario Cocciola, della lista “Ortona Bene Comune”, gruppo civico che seppur qualche settimana fa si era detto disponibile a continuare l’avventura amministrativa con il Pd a patto che si risolvessero determinati problemi interni al partito, oggi sembra aver accantonato questa possibilità. «Su queste basi non ci sono condizioni per un’alleanza», sostiene Cocciola. «Il Partito democratico sta vivendo una contraddizione: finchè non farà chiarezza con sè stesso, su come impostare i rapporti con gli alleati e con i propri aspiranti candidati sindaci, io credo che sia una partita tutta interna ad esso. Si fanno prima le regole e poi si gioca». Per quanto riguarda le dichiarazioni di D’Ottavio, invece, questo è il pensiero del presidente del Consiglio comunale: «Penso che probabilmente avrà fatto delle valutazioni nel suo partito. È ovvio che vede poca chiarezza: si vanno formando più liste civiche del Pd che non partecipanti alla discussione nel Pd stesso. Forse ha voluto muovere le acque all’interno del partito, ma non credo che si ritirerà dalla candidatura».
Intanto sempre in merito al Pd, sono emersi i nomi che costituiscono il coordinamento cittadino col compito di traghettare il partito verso le primarie e poi, eventualmente, verso la nascita delle liste. Questo è l'elenco dei nomi, a cui se ne aggiungeranno altri nelle prossime ore: Aldo D’Anastasio, Lea Radico, Benedetto D’Angelo, Matteo Bonfante, Gianluca Scarlatto, Tommaso D’Anchini, Renato Santoro, Pina Paolucci, Barbara Veri, Pina Del Ciotto.
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