Il Pd: debiti fuori bilancio «Scandalo da 4 milioni»

CHIETI. Il Partito Democratico e Chieti per Chieti rispondono al sindaco Umberto Di Primio sul caso delibere per accertamento, riconoscimento e finanziamento di debiti fuori bilancio. Si parla di...
CHIETI. Il Partito Democratico e Chieti per Chieti rispondono al sindaco Umberto Di Primio sul caso delibere per accertamento, riconoscimento e finanziamento di debiti fuori bilancio. Si parla di quasi 4 milioni di euro di debiti accumulati negli anni dal Comune e, per coprire le spese, a diminuire saranno anche le risorse per adeguamenti, riduzioni di vulnerabilità sismica e sicurezza degli edifici scolastici. «Circa 700 mila euro verranno tolti alle scuole per gli adeguamenti anti-sismici e per la sicurezza, checché ne dica Di Primio» ricorda il consigliere comunale Pd Alessio Di Iorio.
Il primo cittadino, infatti, si era già espresso subito dopo l'ultima assise civica, che approvò il relativo odg con i voti determinanti della maggioranza: «Nessun lavoro nelle scuole verrà cancellato. Le risorse per continuare a migliorare la sicurezza nelle nostre scuole ci saranno. La nostra amministrazione ha investito oltre 10 milioni». Ma, spiega Di Iorio, che in realtà «si sono stanziati fondi ministeriali e regionali. Il Comune, per la sicurezza nelle scuole e gli adeguamenti, ha aggiunto poco o nulla. Noi non barattiamo la sicurezza delle scuole. Continueremo a lottare per fermare questo scandalo». Gli istituti penalizzati: la Mezzanotte (meno 110mila euro), la De Lollis (meno 118mila) e la Chiarini (meno 22.945). E poi la scuola elementare Celdit, in questo caso si decurteranno 201.300 euro previsti per la riduzione della vulnerabilità sismica.
In meno anche 148.630 euro per interventi di manutenzione straordinaria nelle scuole in generale. Così Luigi Febo di Chieti per Chieti: «Già a settembre segnalai che i soldi per la Celdit erano stati stanziati nel 2012. La maggioranza ha dichiarato che lì non ci sono più rischi, ma non è vero». Poi incalza: «Perché, ad esempio, non si sono ridotti i fondi destinati per la manutenzione a San Martino (circa 160 mila euro) piuttosto che penalizzare le scuole dei nostri figli?».
Alessandro Marzoli del Pd annuncia: «Se queste sono le risposte da parte del sindaco da oggi la pazienza è finita».
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