Il Pd esulta ma parte la caccia a due misteriosi traditori
CHIETI. «Abbiamo vinto le provinciali con il giusto mix di esperienza e di rinnovamento». Chiara Zappalorto, segretario provinciale del Pd, esulta per la vittoria alle urne in Provincia. Ma in città...
CHIETI. «Abbiamo vinto le provinciali con il giusto mix di esperienza e di rinnovamento». Chiara Zappalorto, segretario provinciale del Pd, esulta per la vittoria alle urne in Provincia. Ma in città il Partito democratico si è trasformato in una polveriera. E’ caccia, infatti, ai due tiratori franchi che hanno deciso di non votare il candidato indicato dal partito, Enrico Iacobitti protagonista, comunque, di una brillante affermazione elettorale. All’appello mancano però due voti che avrebbero permesso a Iacobitti di scalare altre posizioni nella classifica dei più votati del centro sinistra. Così non è stato e in seno al partito c’è aria di resa dei conti. Anche perché il non voto a Iacobitti sarebbe lo specchio della tensione interna al Pd sul nome del prossimo candidato sindaco.
Iacobitti è il nuovo che avanza anche se la sua figura non sembrerebbe mettere d’accordo tutti. E’ chiaro che qualcuno ha voluto lanciare un segnale che, stando alle reazioni raccolte ieri in città, non resterà inascoltato, in un senso o nell’altro. In compenso il centro sinistra ha vinto con un buon margine le provinciali e si prepara con rinnovato slancio alle elezioni comunali di primavera. «Chieti - dice Zappalorto - deve diventare il laboratorio delle buone idee della politica regionale».
Jari Orsini

