Il Pd: l’ospedale chiuso da Chiodi e Febbo
ATESSA. Continua il ping pong di accuse tra LiberAtessa e il circolo Pd sul San Camillo. «Il circolo Pd», afferma il segretario Angelo Sciotti, «ma da maggio 2015 ha proposto in maniera dettagliata,...
ATESSA. Continua il ping pong di accuse tra LiberAtessa e il circolo Pd sul San Camillo. «Il circolo Pd», afferma il segretario Angelo Sciotti, «ma da maggio 2015 ha proposto in maniera dettagliata, seria e pubblica, la riconversione dell’ospedale in una struttura “territoriale”, che desse risposte ai bisogni socio-sanitari-assistenziali dei cittadini e del territorio assicurandole un futuro nel solco della tradizione di efficienza che da sempre la contraddistingue». Per il Pd, le responsabilità (è questo il nocciolo della questione) del triste destino dell’ospedale non sarebbero riconducibili solo alla giunta regionale ma anche, e soprattutto, alla precedente, di Chiodi-Febbo, «tanto solerte nel chiudere ospedali nottetempo, vedi Casoli e Gissi, con il complice silenzio di LiberAtessa, cui non interessava il loro destino perché non c’era trippa elettorale per gatti».
Altre responsabilità del passato sarebbero i bacini di utenza degli ospedali, «fissati», afferma Sciotti, «a 150mila abitanti dalla giunta Chiodi, colui che ha “scelto” di cancellare l’efficiente Asl di Lanciano-Vasto liquidandola in quella di Chieti». Sciotti pone una domande a LiberAtessa: «Dov’erano quando si toglievano i primariati ad Atessa consegnando le chiavi dell’ospedale nelle mani di Lanciano e cancellando la possibilità di ricovero? Forse a occuparsi della salute dei cittadini facendo accordi per incassare risarcimenti da Terna per il passaggio dell’elettrodotto, senza neanche accennare la benché minima protesta?». Infine fa riferimento alla delibera Asl di riconversione dell’ospedale «in essa, su nostra insistenza», dice Sciotti, «è stato fissato un termine per le valutazioni delle dotazioni tecniche, così da poter avere un piano d’investimenti per il loro adeguamento e ammodernamento».
Matteo Del Nobile
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