Il Pd: l’ospedale manterrà il 75 per cento del personale

20 Febbraio 2016

GUARDIAGRELE. «Il piano di Silvio Paolucci per l'ospedale SS. Immacolata prevede il mantenimento del 75% del personale, una percentuale tre volte superiore a quella contenuta nel piano del...

GUARDIAGRELE. «Il piano di Silvio Paolucci per l'ospedale SS. Immacolata prevede il mantenimento del 75% del personale, una percentuale tre volte superiore a quella contenuta nel piano del centrodestra guidato da Chiodi e da Febbo. Senza la riconversione prevista dall’assessore regionale alla sanità, il SS. Immacolata sarebbe destinato alla chiusura e invece, ancora una volta, l'impegno del Pd sul territorio ha portato a un ottimo risultato».

A dichiararlo sono Chiara Zappalort, segretario provinciale di Chieti del Partito Democratico e Gianna Di Crescenzo, responsabile Sanità del Partito Democratico regionale. «È necessario cogliere le opportunità che provengono dal progetto dell'assessore Paolucci», aggiungono ancora Zappalorto e Di Crescenzo, «nel quale Guardiagrele diventa un presidio territoriale di assistenza e ospedale di comunità maggiormente indirizzato ai bisogni delle persone anziane, dei non autosufficienti e dei malati cronici, con ottanta posti letto di residenza e riabilitazione più dieci di ospedale di comunità».

Non ci saranno posti per acuti, ma secondo i due esponenti del Pd è necessario prendere atto del cambiamento delle situazioni di contesto rispetto anche al recente passato. «I ricorsi e i rallentamenti hanno già fatto perdere tempo e occasioni per l’ospedale guardiese come avvenuto nel caso delle Rems, frutto di un’idea del centrosinistra che senz’altro avrebbe garantito al territorio un’opportunità, portando ulteriori operatori e una nuova valenza a quel presidio ospedaliero. Non lasciamo che al territorio sfugga un'altra opportunità. Per questo motivo vogliamo dare al SS. Immacolata un ruolo significativo nei servizi sanitari territoriali» sostengono in conclusione Zappalorto e Di Crescenzo. (a.s.)