Il Pd: non faremo da stampella a Di Primio

21 Giugno 2019

I consiglieri democratici e della lista Chieti per Chieti ribadiscono il no al bilancio: siamo l’alternativa

CHIETI. «Noi non siamo la stampella di nessuno. Noi siamo l’alternativa». Luigi Febo sgombra subito il campo da possibili cambiamenti di posizione: Pd e lista civica “Chieti per Chieti” non avrebbero votato il bilancio né lo voteranno quando verrà ripresentato. Al contrario dei tre consiglieri d’opposizione che si dicono possibilisti, purché il bilancio venga cambiato, loro sono convinti che il bilancio non potrà essere modificato e dunque non va votato. Lo hanno ribadito ieri mattina i due capigruppo Febo e Chiara Zappalorto e i consiglieri Filippo Di Giovanni, Alessio Di Iorio e Anna Teresa Giammarino.
«Questo bilancio», attacca Di Iorio, «prevede 15 milioni di euro di spesa in meno rispetto all’anno scorso: tagli su tagli che avranno sulla città un effetto devastante». Quanto ai consiglieri dissidenti di Forza Italia, «vengano in aula e ci mettano la faccia, perché il Pd non vuole essere la pallottola di Forza Italia per impallinare Umberto Di Primio», dice Di Giovanni. «Per quanto ci riguarda», sottolinea la Zappalorto, «è ormai chiaro che l’esperienza di questa maggioranza di centrodestra appare definitivamente terminata, a 11 mesi dalla conclusione del mandato di Di Primio». «Quando abbiamo potuto, siamo stati anche propositivi», conclude la Giammarino, «ma ci hanno sempre ignorato».
Intanto questa mattina alle 8,30 si riunisce la conferenza dei capigruppo per convocare il nuovo consiglio comunale in cui tentare di approvare il bilancio. Il segretario generale Celestina Labbadia ha diffidato i consiglieri ad approvarlo entro 15 giorni a partire dallo scorso 17 giugno. Sempre dal 17 decorrono, invece, i 20 giorni entro i quali il sindaco può ritirare le sue dimissioni. (a.i.)