Il Pd: quali rapporti tra Di Primio e Perilli?

31 Gennaio 2015

CHIETI. L’istituzione di una commissione speciale di indagine su Megalò 3 se il presidente del consiglio comunale, Marcello Michetti, continuerà a non accettare la richiesta, contenuta in un ordine...

CHIETI. L’istituzione di una commissione speciale di indagine su Megalò 3 se il presidente del consiglio comunale, Marcello Michetti, continuerà a non accettare la richiesta, contenuta in un ordine del giorno a firma del Pd, di una seduta straordinaria dell’assemblea civica per far chiarezza sul progetto e sui rapporti intercorsi tra il sindaco e l’imprenditore Enzo Perilli, entrambi indagati. I due consiglieri estensori dell’ordine del giorno, Alessio Di Iorio e Gabriele Salvatore, rilanciano. «Vogliamo un consiglio su questa vicenda. In caso contrario chiederemo l’istituzione di una commissione d’indagine sugli aspetti amministrativi legati a Megalò 3». Un argomento che, a quanto pare, l’ente è restio a portare in consiglio.

Ma il Pd non ci sta. «Non è nostra intenzione», precisa Di Iorio, «entrare negli aspetti penali che hanno interessato il sindaco su Megalò 3. È necessario, però, che il progetto venga illustrato al consiglio lasciato allo scuro di tutto». Peccato che l’ordine del giorno sia stato cestinato da Michetti il quale ha richiamato il comma 1 dell’articolo 48 del regolamento comunale secondo cui il consiglio straordinario può essere convocato dal presidente del consiglio o da otto consiglieri. «Sono convinto», tuona Salvatore, «che l’amministrazione non voglia discutere in consiglio questa vicenda. Non a caso, quando nell’ottobre 2013 parlai di Megalò 3 in aula, il sindaco rimase in silenzio e non fui querelato per le parole utilizzate né fui rinviato a giudizio per ingiuria». Sull’atteggiamento di Michetti, Salvatore sbotta: «Il suo tentativo di trasformare l’ordine del giorno in interrogazione è aberrante».

Jari Orsini

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