Il Pd riparte da Bonfante: «Torniamo tra la gente»

24 Ottobre 2017

Ortona, dopo il commissariamento il partito si affida a uno studente di 26 anni D’Alessandro: «Non c’entra solo l’età, ora sono finiti i burattini e i burattinai»

ORTONA. «Vogliamo tornare tra le persone, nelle piazze, nei luoghi di aggregazione, molto presto ci saranno delle iniziative e spero che le persone abbiano l’interesse a partecipare». Sono le parole di Matteo Bonfante, 26 anni, neo coordinatore del circolo del Pd Ortona. Si apre una nuova stagione per il partito di centrosinistra ortonese, che è stato traghettato in questi mesi dal commissario Camillo D’Alessandro, al quale è andato il pensiero dello stesso Bonfante: «Lo ringrazio per avere condotto il partito in una fase estremamente difficile che richiedeva dei segnali chiari», dice Bonfante. Le recenti elezioni comunali hanno aperto un nuovo capitolo per il Partito democratico di Ortona: «Di fatto si è scelto di dare continuità ad un progetto di cambiamento che è cominciato con le candidature del Pd alle ultime amministrative», conferma Bonfante. «Il fronte di discontinuità forte è invece con le vecchie pratiche, con le vecchie modalità di gestione del partito. Non sarà più il partito delle tessere e dei cognomi, ma fatto di persone, di volontari e di tante energie che potranno sprigionarsi nella città in maniera libera».
Profilo giovane ma preparato quello del coordinatore del circolo ortonese del Pd, laureato in Scienze politiche all’università di Teramo e laureando alla Luiss in Governo e Politiche. Bonfante è entrato nel Partito democratico nel 2013, ha fatto parte della segreteria del circolo cittadino ed è parte integrante della segreteria regionale del partito. «La scelta di Bonfante non è solo generazionale, visto che seppur giovane è una persona che ha fatto militanza» precisa Camillo D’Alessandro che poi aggiunge come nel partito «non ci sono più burattini e burattinai». Gli fa eco Nadia Di Sipio, capogruppo del Pd in consiglio comunale: «C’è entusiasmo attorno alla figura di Matteo, è la persona giusta per voltare pagina ed essere un laboratorio di ascolto dal quale possiamo fare proposte concrete. Nel partito prevarrà il noi e non più il personalismo». E infine Lea Radico, componente del direttivo per il coordinamento di circolo, che sottolinea l’importanza del fare rete: «Le unicità non esistono più, bisogna creare una struttura più salda nel territorio, per far sì che si possa crescere». Un partito che quindi è pronto ad essere al fianco della cittadinanza. Per farlo concretamente Bonfante ha già pensato a quelle che potrebbero essere le linee d’azione da mettere in campo. Ecco che quindi verranno riservate attenzioni alle contrade di Ortona, mentre nel centro urbano potrebbero essere allestiti gazebo dove incontrare la città: «Racconteremo meglio il lavoro del Pd», conclude D’Alessandro, «per creare un rapporto costante con la cittadinanza non solo nei momenti di campagna elettorale».
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