«Il Pd sta con chi vince le primarie»

D’Alessandro smentisce l’appoggio a Canosa e bacchetta Coletti
ORTONA. «Il commissario del Pd è terzo, non sostiene e favorisce alcuna candidatura, al contrario si fa carico di tutto, garantendo a tutti la possibilità di essere della partita, senza che nessuno si senta ospite più o meno gradito». Camillo D'Alessandro, commissario del Partito democratico di Ortona, smentisce il suo appoggio verso una dei papabili candidati sindaci, Cristiana Canosa, ma conferma che il nome da sostenere per il centrosinistra alle amministrative del 2017 emergerà dalle primarie.
«Auspico una coalizione ampia e primarie partecipate, con partiti e gruppi civici, con personalità disponibili a misurarsi. Per tutti varrà la regola della lealtà: chi vincerà poi rappresenterà tutti», dichiara D'Alessandro. «Le primarie saranno l'occasione per mettere in campo progetti, proposte e favorire un confronto tra l'esperienza uscente e le alternative». Domenica il gruppo consiliare del Pd di Ortona ¿ha ripercorso alla Sala Eden le tappe dell'amministrazione D'Ottavio, dando il via ufficialmente alla campagna elettorale. «Il gruppo consiliare», commenta il commissario del Pd ortonese, «fa bene a rappresentare il lavoro fatto in questi anni anche perché troppe volte e troppo spesso le cronache hanno raccontato litigi e chiacchiere che hanno segnato profondamente il giudizio della città».
Poi un riferimento al capogruppo Tommaso Coletti, che profuma un po’ di frecciata: «Mi fa molto piacere che abbia avuto modo di ricredersi sul valore di Vincenzo D'Ottavio dopo averlo ripetutamente attaccato in questi anni esponendolo a critiche, passi indietro e ad un pubblico logoramento». Nel frattempo anche il presidente del Consiglio comunale, Ilario Cocciola, del gruppo Ortona Bene Comune, chiarisce la sua posizione, che non è affatto scontata: «Per una forza politica di centrosinistra il Pd è un interlocutore privilegiato, ma se il Partito democratico di domani sarà la prosecuzione di quello di oggi un'alleanza con esso è impossibile». (a.s.)

