Il peperone dolce non teme finora la siccità

31 Luglio 2024

Altino. Presentata la 15ª edizione del Festival, il presidente D’Alonzo: la produzione è abbondante

ALTINO. «Nonostante la carenza idrica, si prevede un’abbondante produzione di peperone dolce di Altino». Notizie incoraggianti arrivano dalla patria dell'“oro rosso”, che ha acceso i motori in vista del 15° Festival del peperone dolce che si terrà il 23 e 24 agosto. «Durante la fase di trapianto, tra i mesi di aprile e maggio, c’è stata una buona crescita grazie alle temperature più miti del solito», spiega Mario Nicola D’Alonzo, presidente dell’Associazione di tutela del peperone dolce di Altino che organizza la manifestazione, «speriamo bene per il raccolto nelle prossime settimane, a ridosso del festival. La domanda di peperone è sempre più alta dell’offerta, è auspicabile l’ingresso di nuovi produttori sul mercato». Appello rivolto in primis ai giovani.
E sul fronte idrico il sindaco Vincenzo Muratelli, reduce da un incontro con il presidente del Consorzio di bonifica sud di Vasto, fa sapere che «ci sono oltre 6,5 milioni di euro del Fondo di sviluppo e coesione che saranno investiti nel nostro comune. Un impegno importante per il rinnovo della rete infrastrutturale d’irrigazione, ormai obsoleta e caratterizzata da perdite notevoli. C’è già il progetto, attendiamo di conoscere i tempi di attuazione».
Nel frattempo Altino si prepara ad accogliere migliaia di visitatori pronti a degustare i menù, rigorosamente a base di peperone dolce, ideati dalle 7 contrade che si sfideranno nel Palio culinario. «Ci sono novità in tutti i menù, con la fantasia dei contradaioli che si esalta nella ideazione dei dolci, confermati bus navetta e il folklore ad accompagnare il buon cibo», dice il presidente D'Alonzo. A decretare il vincitore sarà la giuria tecnica di chef, presieduta da Ermanno Di Paolo, docente all’istituto alberghiero Marchitelli di Villa Santa Maria, affiancato anche dal collega Carlo Auriti dell’alberghiero De Cecco di Pescara e segretario regionale dell’Associazione Cuochi d’Abruzzo. L'edizione 2024 sarà dedicata alla memoria di Domenico Di Giuseppe, contradaiolo scomparso a 46 anni: sarà allestito uno stand con le “marrocche” abbrustolite di cui era produttore, il ricavato andrà alla famiglia. Primo appuntamento col Festival, domenica 11 agosto con il convegno su “La valle della biodiversità”. «Un progetto», spiega D'Alonzo, «che intende fare sistema tra i vari comuni del Sangro-Aventino ricchi di prodotti tipici locali e biodiversità». (s.so.)