Il “percorso vita” non esiste più

11 Settembre 2014

Sant’Anna: l’incredibile spreco di soldi pubblici dietro al campo sportivo frequentato da 400 giovani

CHIETI. L’impianto d’illuminazione è costato molto alla collettività: è ancora moderno ma si perde tra i rovi. La staccionata in legno che delimitava la strada è divelta. Anch’essa fagocitata dalla vegetazione. Su un cavo dell’elettricità è paurosamente poggiato il tronco enorme e secco di un albero. Il cavo sta per spezzarsi. Siamo nel “percorso vita” dietro al campo di calcio di Sant’Anna. Ma è meglio chiamarlo percorso della morte. Lo fece realizzare il sindaco, Nicolino Cucullo, ci hanno pensato le due amministrazioni successive a ridurlo così. E’ una giungla ma non è impossibile farlo tornare in vita per il bene di un piccolo esercito di aspiranti campioni di calcio: 172 ragazzi della società Sant’Anna, altri cento delle giovanili del Chieti e quaranta dell’Asd Teate ai quali si aggiungono le cinquanta e più calciatrici della squadra femminile neroverde.

I giovani calciatori della società Sant’Anna si allenano sul campo sintetico mentre imbocchiamo ciò che resta del percorso vita. «Mi segua», dice un signore gentile che si presta a fare da guida tra la sterpaglia alte fino a due metri. E’ impossibile non rovinarsi le scarpe tra le spine oppure non graffiarsi le caviglie. «Guardi questo lampioncino, ce ne sono decine, tutti nuovi e sepolti dall’erbaccia». A cercare bene tra un groviglio di rami, foglie e canne, si potrebbero scoprire anche le panchine del percorso che doveva servire sia ai baby calciatori sia alle gente del quartiere. Ma ritrovare quelle panche è più difficile del previsto. Ci vorrebbe Indiana Jones. Andiamo avanti. Quell’albero scheletrito, alto quasi quindici metri, è appoggiato sul cavo della luce: può spezzarlo da un momento altro. Ma a questo punto del viaggio nella giungla non è più possibile andare avanti. Torniamo alla base, sulla tribunetta del campo. Provate a guardare sotto gli spalti: nessuno toglie i rifiuti da due anni. A chi tocca farlo? E chi deve salvare il percorso vita? Stando al contratto, alla società che gestisce il campo, cioè l’Asd Teate che ha vinto l’appalto. A fine mese torneremo sul posto per vedere che cosa è cambiato.(l.c.)