Il pestaggio diventa un tentato omicidio

16 Marzo 2017

Si aggrava la posizione per tre dei cinque aggressori dello Scalo. Hanno usato mazze da baseball

CHIETI. Niente patteggiamento per tre degli autori del pestaggio in via Pescara avvenuto nella notte del 7 maggio dell’anno scorso. Il giudice Luca De Ninis, nonostante il parere favorevole della procura, ha deciso di non accogliere la richiesta, rinviando tutte le carte in procura con l’invito a riqualificare il reato di lesioni aggravate nel più pesante tentato omicidio.

Per il pestaggio avvenuto davanti ai palazzi Celdit nei pressi dell’ingresso per l’università D’Annunzio furono fermati cinque ragazzi: M.O. (20 anni di San Giovanni Teatino), M.S. (22 anni di San Giovanni Teatino), G.D.A. (25 anni di Città Sant’Angelo)difesi dall’avvocato Melania Navelli, S.D.M. (22 anni di San Giovanni Teatino) assistito da Stefania Ciarallo, A.F. (24 anni di Pescara) difeso da Alessandra Cellini.

Solo tre di loro hanno chiesto il patteggiamento e per tutti i tre la decisione è stata quella della riformulazione dell’accusa in tentato omicidio. I cinque ragazzi sono accusati di aver picchiato con una mazza da baseball un ventiquattrenne scalino, F. M., che riportò fratture a testa, zigomi e fronte, e anche una grave emorragia cerebrale.

L’aggressione avvenne verso le 3 e mezzo di notte. Il ragazzo era uscito a bere qualcosa con un amica quando, uscito dal locale in cui aveva consumato la bevanda, aveva visto un gruppo di ragazzi venirgli incontro con bastoni e la mazza da baseball. In quel momento il ragazzo stava parlando con un amico. I due si sono dati subito alla fuga in direzione opposta, e i cinque sono riusciti a raggiungere solo lui. Il ragazzo è stato buttato a terra e colpito a ripetizione dal braco. Secondo le indagini si è trattato di una vera e propria spedizione punitiva, causata da uno screzio molto precedente ai fatti. I ragazzi avevano agito a viso scoperto. Sul posto furono chiamati i carabinieri. Gli uomini dell’Arma piombarono a lampeggianti accesi in via Pescara e notarono subito un gruppo di ragazzi con dei bastoni che sferravano calci contro qualcuno. Il loro arrivo fece disperdere velocemente il gruppo. Il ventiquattrenne scalino, devastato dai colpi ricevuti, si stava dirigendo verso l’ospedale sorretto da un amico, quando i carabinieri lo hanno incrociato. Il ragazzo, sebbene in pessime condizioni, è riuscito comunque a ricostruire la vicenda. (a.i.)