Il piano dei rischi in città è vecchio e va aggiornato

Ortona. La pianificazione delle emergenze risale a prima del sisma dell’Aquila Il sindaco: bisogna far conoscere a tutti il territorio e come rispondere ai pericoli
ORTONA. È in fase di ultimazione l’aggiornamento del piano di emergenza che a Ortona non veniva adeguato dal 2008 e cioè ancor prima del terremoto dell’Aquila. Si tratta di un elaborato fondamentale per la gestione di eventuali calamità. In esso, infatti, è contenuto l’insieme delle procedure d’intervento da attuare al verificarsi di un evento emergenziale, garantendo il coordinamento delle strutture chiamate a gestire l’emergenza. Il piano di emergenza definisce le principali azioni da svolgere e i soggetti da coinvolgere in caso di necessità, e riporta il flusso delle informazioni che va garantito tra i soggetti istituzionali e tra il Comune e i soggetti operanti sul territorio che concorrono alla gestione dell’emergenza, nonché le azioni per garantire la tempestiva comunicazione alla popolazione.
Il territorio di Ortona risulta esposto ad una serie di rischi: meteorologico, idrogeologico e idraulico; incendi boschivi di interfaccia; sismico; industriale; neve/ghiaccio; maremoti; ferroviario. È importante quindi sapere come muoversi in caso di eventi legati ad uno di queste tipologie di pericolo.
«La cultura della prevenzione deve far parte del nostro vivere quotidiano», commenta il sindaco Leo Castiglione. «L’aggiornamento del piano di emergenza ci consentirà di far conoscere meglio alla popolazione il territorio e i suoi rischi». Il Comune di Ortona, come capofila, e quelli di Tollo, Crecchio, Canosa Sannita, Orsogna e Arielli hanno partecipato all’avviso pubblico della Regione per la concessione di sovvenzioni che rendano più efficaci i modelli comunicativi e informativi in materia di protezione civile. Il progetto è stato ammesso al finanziamento massimo di 100mila euro. La proposta prevede la realizzazione di un’app in grado di interagire sia con gli operatori del settore sia con i cittadini in caso di emergenze e calamità naturali. È previsto il posizionamento di apparecchi beacon, la tecnologia basata sul bluetooth che consente di trasmettere e ricevere piccoli messaggi entro brevi distanze. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

