Il piano di Di Stefano: voglio allargare la mia coalizione

18 Giugno 2020

CHIETI. «Il dottor Diego Ferrara è una persona perbene e mi fa piacere averlo come competitor. Voglio fare una campagna elettorale di proposte e non di attacchi e so che con lui sarà così: Chieti non...

CHIETI. «Il dottor Diego Ferrara è una persona perbene e mi fa piacere averlo come competitor. Voglio fare una campagna elettorale di proposte e non di attacchi e so che con lui sarà così: Chieti non ha bisogno di scontri ma di un confronto serio. Così come, una volta eletto, mi aspetto un’opposizione leale e costruttiva, tratti tipici di Ferrara». Fabrizio Di Stefano, candidato sindaco della Lega, guarda alla campagna elettorale e già pensa al dopo. Ma prima ci sono le elezioni da vincere: «Sarà una campagna elettorale senza inasprimento dei toni e con un corretto confronto di idee», assicura l’ex parlamentare certo della candidatura ormai da 7 mesi, da quando Matteo Salvini gli ha messo una mano sulla spalla sul palco del Supercinema.
Di Stefano è appoggiato da Lega, Fratelli d’Italia, Udc e liste civiche Ideabruzzo e Giustizia Sociale. Ma la coalizione è in divenire: «Sono sempre assai inclusivo e vorrei allargarla il più possibile sia verso i partiti, a partire da Forza Italia, sia verso le formazioni civiche già presenti o che nasceranno». È un doppio invito a Mauro Febbo e Paolo De Cesare? «Le elezioni sono vicine ma c’è ancora tempo per trattare», dice con diplomazia Di Stefano, «si può lavorare per far crescere la coalizione. Sono convinto che dai tavoli romani si uscirà con una scelta univoca e vorrei che i rappresentanti teatini di Forza Italia non restassero fuori viste le battaglie che abbiamo condiviso in tanti anni di impegno».
Nel programma, Di Stefano ha inserito una parola d’ordine: «Una città che giustamente rinvendica 3.200 anni di storia deve misurare la propria civiltà nella capacità di stare vicino ai più deboli, anziani, disabili e giovani. Per questo, ho intenzione di ripensare il ruolo della Chieti Solidale nell’assistenza; lavorerò per un potenziamento dell’ospedale sia nelle opere murarie che delle attività sanitarie visto che il Santissima Annunziata è un punto di riferimento per tutto l’Abruzzo; mi impegnerò per una politica a favore dei giovani con nuove strutture scolastiche». E poi c’è un progetto al quale Di Stefano tiene, “Il Dopo di Noi”, una residenza per assistere i disabili rimasti soli.
Domani Di Stefano incontrerà i suoi candidati: «Gli dirò che in campagna elettorale non devono perdere neanche un secondo a rispondere alle critiche degli avversari ma devono concentrare le proprie forze per costruire il progetto che voglio mettere in campo su Chieti: è sulle idee che si costruiscono le prospettive. Quindi, dirò loro: costruiamo insieme la Chieti del 2020-2030».