Il Piano regolatore in aula Osservazioni sotto esame

16 Febbraio 2020

Ortona. Ieri la prima seduta del consiglio comunale, domani e martedì si replica Il sindaco Castiglione: «Momento importante». Polidori: «È un Prg vecchio»

ORTONA. È iniziata ieri la discussione delle 472 osservazioni e controdeduzioni al piano regolatore generale, passo fondamentale verso la definitiva approvazione del nuovo strumento urbanistico atteso da anni ad Ortona.
Alla prima seduta di consiglio comunale, ne seguiranno altre due domani e martedì con inizio alle ore 18. Attualmente il Prg è fermo a quello del 1994 dopo la bocciatura da parte del Tar del piano del 2007. L’amministrazione odierna ha quindi presentato e adottato - con una delibera risalente all’ottobre 2018 - il nuovo Prg, che ora è in fase di approvazione definitiva. Un passo fondamentale per lo sviluppo della città: «Il nuovo piano regolatore è stato uno dei primi impegni che abbiamo assunto nei confronti della città», commenta il sindaco Leo Castiglione, «e il passaggio in consiglio comunale testimonia il lavoro e l’impegno svolto dall’amministrazione per dotare Ortona di un valido e aggiornato strumento urbanistico, fermo al secolo scorso. Dopo l’adozione abbiamo organizzato come amministrazione diversi incontri sul territorio per far conoscere il piano e permettere una condivisione delle linee di sviluppo del territorio. L’analisi in aula delle osservazioni dei cittadini», aggiunge il sindaco, «completa questo percorso che rappresenta uno degli atti più importanti e significativi di una amministrazione perché disegna l’idea di sviluppo della città».
Dall’opposizione però non mancano le critiche. Il consigliere Peppino Polidori è particolarmente polemico: «È un Prg che guardia indietro e cancella il futuro di Ortona e dei suoi cittadini», sostiene, «uno strumento carente, vecchio, inefficiente. Questo Prg trascura pesantemente ogni forma di riqualificazione urbana. Non esiste nemmeno un programma di miglioramento sismico con i relativi bonus e incentivi». Tra i vari punti presi in esame Polidori si sofferma sulla viabilità, «la grande assente», così come da lui stesso definita. «Dal dopoguerra non c’è stato nessun adeguamento per via della Libertà e via Monte Maiella, non ci sono previsioni di sensi unici, non c’è nessuna ipotesi di sfruttamento dell’arteria della Sangritana; non c’è alcuna zona con parcheggi o parcheggio di scambio, nemmeno in aree dedicate come nei pressi dell’ingresso all’autostrada».
Il consigliere di opposizione avverte i cittadini: «Con questo piano non c’è alcuna possibilità di migliorare la qualità della vita e di ogni attività della città».
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