Il pino precipita davanti alla scuola

Ortona conta i danni della bufera di vento: bloccata per ore via Papa Giovanni XXIII, vola il tetto da una casa
ORTONA. Danni alle abitazioni e ad automobili, segnaletica stradale divelta, alberi caduti e tanta paura. È stata una notte movimentata quella tra lunedì e martedì quando il forte vento ha creato notevoli problemi sia in centro che nelle contrade.
Vigili del fuoco e Protezione civile sono dovuti intervenire in diverse situazioni sia durante la notte stessa che nella successiva mattinata di ieri. In via della Libertà il tetto di un palazzo è stato scoperchiato ed alcune travi hanno colpito e danneggiato quattro auto parcheggiate sotto l'edificio. Numerosi, inoltre, sono stati gli alberi e grossi rami finiti sulle strade cittadine del centro urbano. Tra le situazioni più rilevanti da segnalare c'è sicuramente la caduta di un grosso pino in via Papa Giovanni XXIII. L’albero era posizionato all'ingresso dell'Istituto professionale e, le forti raffiche che hanno imperversato sulla città nelle ore notturne, lo hanno fatto cadere sulla strada bloccando il passaggio.
Sono stati i vigili del fuoco a ripulire il tratto e permettere alle auto di tornare a transitare su quell'arteria. Un cipresso si è abbattuto in contrada San Donato sul ciglio della strada statale 16 adriatica, nei pressi del bivio per San Leonardo. Tra le zone centrali di Ortona più colpite, invece, c'è sicuramente San Giuseppe, dove sono state diverse le richieste di soccorso. Un cornicione è stato divelto da una palazzina ed è rimasto in bilico fino a ieri mattina. Il tratto di strada interessato è stato chiuso al traffico per evitare guai maggiori, fino a quando non si è potuto intervenire. Sempre a San Giuseppe, intorno alle 2, del materiale è venuto giù dal tetto di un edificio danneggiando i cavi della corrente.
Ma per fortuna non ci sono stati interruzioni nell'erogazione, anche se ieri mattina i tecnici della Zecca erano a lavoro per riparare il guasto. E dopo la bufera la situazione oggi dovrebbe tornare alla normalità.

