Il ponte della morte ora ha il guardrail

La procura indaga per l’omicidio colposo dei fratelli Timperio, la Provincia mette in sicurezza il tratto della tragedia
MIGLIANICO. Una croce e tanti lumini votivi davanti al guardrail che quella maledetta notte di fine ottobre non c'era. Un bellissimo e commovente messaggio di ricordo sulla balaustra di sicurezza che, oggi, protegge in maniera degna il ponte. La morte di Pierpaolo e Valentina Timperio, fratello e sorella miglianichesi di 27 e 23 anni, probabilmente è servito a dare uno scossone alla Provincia di Chieti in materia di sicurezza stradale. All'imbocco del passaggio sul fiume Foro, nel primo tratto della bretella che dal rondò del Golf club sale verso Miglianico, sono stati installati i guardrail per proteggere i veicoli dal rischio caduta nelle acque sottostanti. Quegli stessi pericoli che evidentemente non erano stati calcolati in precedenza, quando la Fiat 500 dei due fratelli, di ritorno da una serata di lavoro nel bar Italians di Chieti Scalo, era finita nel fiume con apparente semplicità, distruggendo la vita di un'intera famiglia. Da quel momento, al dolore per la tragedia si erano accostate anche le polemiche per le condizioni di quel tratto di strada. La Procura, senza inserire nessuno nel registro degli indagati, aveva aperto un'inchiesta per omicidio colposo, che intanto prosegue, anche se i tempi si annunciano lunghi. Il tutto era partito da un esposto di uno dei familiari: la stessa inchiesta si basa su una consulenza utile a stabilire la dinamica dell'incidente e verificare se ci siano responsabilità di terzi, come per l'assenza di solide protezioni ai lati della carreggiata. Qualche giorno dopo la terribile morte dei due giovani, sul tratto in cui le protezioni erano totalmente assenti, erano stati collocati dei new jersey in cemento. Ora questi sono stati parzialmente sostituiti da dei guardrail che sbarrano l'accesso a possibili cadute nel fiume. Qualche centinaio di metri più in là, verso il rondò nelle vicinanze del Golf club, su una delle strade di Contrada Cerreto che sale verso il casello autostradale di Francavilla, Il Centro aveva denunciato anche la presenza di un guardrail divelto dal ciglio della carreggiata. Pure questo è stato sistemato. Ma serviva un dramma per intervenire sui punti pericolosi? L'unica consolazione è che qualcosa sia stato fatto. Meglio tardi che mai.
Alfredo Sitti

