Il porto inizia l’anno con il botto «Più merci e attività collaterali»

Scaricate dalla nave Mika 4 motori di 220 tonnellate l’uno e 4 turbine con due gru di sollevamento Marino (Amv): lavoro complicato ma che dimostra preparazione e professionalità delle maestranze
VASTO. Un 2022 chiuso con il botto e un 2023 con un importante aumento di navi e soprattutto merci. Il porto di Vasto si conferma una struttura strategica per lo sviluppo del territorio. A confermarlo è l'autorità marittima. «Il 2022», dice il comandante dell'Ufficio circondariale marittimo di Punta Penna, capitano Stefano Varone, «è stato un crescendo. Superato il periodo pandemico, il 2022 è iniziato bene ma è finito ancora meglio con un sensibile incremento di merci. Questo», spiega l'ufficiale, «grazie al dragaggio che ha permesso l'arrivo nel bacino di navi con una stazza maggiore e soprattutto grazie alla cooperazione fra autorità marittima, agenzie marittime e i servizi tecnico nautici. Il futuro sarà ancora migliore grazie ai lavori che verranno fatti grazie al Pnrr e ai fondi regionali già investiti prima del passaggio del porto allo Stato. L'aumento considerevole delle merci provocherà a cascata un incremento delle attività economiche marittime».
A confermare quanto dichiarato dall'autorità marittima è Pietro Marino, chief executive officer dell’Agenzia marittima vastese (Amv). «Nel porto in piena attività, già a partire dai primi giorni del nuovo anno», spiega Marino, «lunedì ha fatto scalo la motonave Mika, per conto della Simi di Villanova di Cepagatti. Il mercantile battente bandiera Danese, ha un carico eccezionale per dimensioni e peso. Sulla banchina sono stati sbarcati ben 4 motori, da 220 tonnellate cadauno, oltre a 4 turbine da 20 tonnellate. Per dare seguito alle operazioni sono state impiegate 2 gru di sollevamento, da 500 tonnellate. Un lavoro delicato e complesso», spiega il responsabile dell’Amv, «proprio per le caratteristiche del carico, che ha richiesto una particolare attenzione dimostrando, ancora una volta, la preparazione e la professionalità delle maestranze che fanno capo all’agenzia».
Le attività di manovra sono state eseguite dal comandante del Circomare, Stefano Varone, e da tutto il suo staff. Motori e turbine provenienti dal Porto di Trieste, saranno impiegati in un progetto riguardante il settore energetico a Termoli. Previsto a seguire un ulteriore carico tra qualche settimana. Le navi che negli ultimi mesi hanno fatto rotta sullo scalo marittimo sono aumentate dell’20%, rispetto all’anno precedente, così come le merci secche e alla rinfusa hanno fatto registrare un incremento superiore al previsto. In aumento il traffico legato ai furgoni, con un più 48%, e i carichi di torri eoliche che sono, addirittura, quintuplicati. Da Vasto le navi fanno poi rotta, nella maggior parte dei casi, verso America, Grecia, Francia, Germania e altre zone d’Italia. Lo scalo marittimo e l’ampio retroterra industriale del Sangro e del Vastese sono in grado di attrarre investimenti di nuove imprese e di qualificare ulteriormente il tessuto industriale, commerciale e dei servizi già operanti.
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