«Il porto resti fuori dalla riserva»

Vasto. L’associazione Oasi: no al progetto Calliope di estensione di Punta Aderci
VASTO. Invita gli enti a rivedere le perimetrazioni del progetto Calliope e escludere definitivamente le aree del porto di Punta Penna. Oasi, l’associazione che raggruppa gli operatori portuali, scende in campo contro l’estensione a mare della riserva naturale di Punta Aderci, oggetto di studio da parte dell’Università del Molise per il recupero e la protezione degli habitat marini. Partner coordinatore del progetto è la Regione Abruzzo.
«È incredibile constatare che lo studio, promosso dalla precedente giunta regionale D’Alfonso nel 2018, coinvolga le aeree portuali di Vasto su cui è vigente, dal 2013, il piano regolatore portuale», attacca Pietro Marino, presidente Oasi, «nel caso specifico di Punta Aderci-Punta della Penna, il progetto Calliope si pone l’obiettivo di una possibile espansione dei confini della riserva, sia sulla parte terrestre che nel tratto di mare. Una finalità che cozza con lo strumento urbanistico del porto di Vasto, voluto dall’unanimità delle forze rappresentate in consiglio comunale, successivamente approvato dal Consiglio superiore dei lavori pubblici e dalla stessa Regione Abruzzo, dopo un percorso lungo e un iter sottoposto alle osservazioni di tutti i portatori di interesse, comprese le più disparate sigle ambientaliste. Non si comprende come, in certi ambienti, si continua a far finta di niente e non si perde occasione, per ignoranza o altra motivazione recondita, di provare a mettere in discussione quanto in precedenza deliberato. L’associazione Oasi», prosegue, «come per le altre materie di interesse generale (pista ciclabile, Zes, Vinca, ecc), è determinata, su questo punto, a battersi fino in fondo. Va difesa un’infrastruttura di valenza vitale per tutto il territorio e il tessuto industriale locale quale il potenziamento e lo sviluppo del porto di Vasto. Le decisioni acquisite non possono essere rimesse in discussione», aggiunge Marino, «il porto di Vasto è protagonista della Zona economica speciale e anche alla luce degli investimenti annunciati da Amazon rappresenta un’infrastruttura strategica. Due opportunità che il territorio deve cogliere al volo e difendere da ogni potenziale minaccia».
Il responsabile dell’associazione chiede quindi «all’amministrazione comunale di Vasto e alla Regione Abruzzo di uscire dagli equivoci e di ribadire le volontà, già decretate da tempo, con l’approvazione del piano regolatore portuale». L’invito è a rivedere le perimetrazioni del progetto Calliope ed escludere definitivamente le aree dello scalo marittimo.
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