«Il porto traino per le industrie vastesi»

Il sindaco Menna: Punta Penna può essere il vero protagonista dell’area produttiva più dinamica dell’Abruzzo
VASTO. Nel 2017 le industrie del Vastese hanno ripreso a crescere. La Denso ha confermato la propria solidità. Pilkington, nonostante la concorrenza agguerrita, continua a vincere. Dopo la grande fuga nei Paesi dell’Est si registra una inversione di tendenza e diverse aziende tornano dd investire nel Vastese. Un esempio è il gruppo Falconeri di recente a Gissi. Lo stesso hanno fatto altre aziende del territorio. Per raggiungere la serenità occorre attrarre gli investitori con la qualità del prodotto e dei servizi. «Perché mai un cliente dovrebbe scegliere noi? Il territorio e le sue aziende diventano competitive con la qualità, l’impegno e le infrastrutture», ha ricordato priva delle ferie natalizie il presidente della Pilkington, Graziano Marcovecchio.
Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, punta sul porto di Punta Penna per il rilancio economico e produttivo. Lo scalo marittimo e l’ampio retroterra industriale del Sangro e del Vastese grazie alla Zes (Zona economica speciale), se introdotta, sarebbero in grado di attrarre investimenti di nuove imprese e di qualificare ulteriormente il tessuto industriale, commerciale e dei servizi già operante.
«Si tratta indubbiamente di una delle aree economiche più importanti del Mezzogiorno su cui qualificare una proposta di grande potenzialità occupazionale ed economica. Nel 2017 abbiamo lavorato per questo e ci stiamo ancora lavorando, rendendo Punta Penna protagonista del sistema economico di quest'area, che è la più dinamica dell’intero Abruzzo», afferma Menna. «Il piano regolatore portuale è stato approvato anche dall’organo nazionale più importante che è il ministero dei Lavori pubblici. L’attuazione richiede 120 milioni di euro. I fondi che arriveranno con il Masterplan ci aiuteranno. Non esistono attualmente altri porti con una banchina di 46mila metri a disposizione. In futuro è previsto il raddoppio della banchina. Grazie al porto, l’area Vasto-San Salvo avrà una forte spinta alla modernizzazione economica e all’allargamento della base occupazionale in settori innovativi come il turismo, l’artigianato, l’agroalimentare, i servizi alle imprese e l’industria». La Regione ha più volte rimarcato che la Zes del porto di Vasto potrebbe sviluppare un’utile sinergia interregionale con il porto di Termoli per dare ulteriore spinta sul piano economico. Il secondo semestre 2017 ha dimostrato che Punta Penna gode di ottima salute. L’incremento dei traffici è stato importante. A Punta Penna sono tornate le grandi navi portacontainer. In tre mesi sono state movimentate 183mila tonnellate di merci.
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