Il potabilizzatore tornerà a funzionare

9 Agosto 2015

Il presidente del Consorzio di bonifica Roberti: con una rete duale fornirà acqua per usi irrigui e altro

CHIETI. Il potabilizzatore realizzato a Chieti e mai entrato in funzione perché la classificazione di acque del Pescara, per il livello di inquinamento raggiunto, non consente di renderle potabili, potrebbe cessare di essere un monumento allo spreco, anzi uno scandalo per come sono stati impiegati più di venti milioni di euro di fondi europei. A spiegare quale potrebbe essere la svolta è Roberto Roberti, appena riconfermato con voto unanime alla guida del Consorzio di Bonifica Chieti centro (guiderà l'ente quindi fino al 2020, continuando un impegno che è iniziato nel 2005): «Il Consorzio fin dal 2011 ha chiesto di poter gestire il potabilizzatore per fornire, attraverso una rete duale, acqua non potabile ma preziosa per tanti usi possibili. C'è la possibilità concreta di non far patire più alle comunità problemi di mancanza di acqua potabile, appunto perché quello che riusciremmo a fornire servirebbe a determinare un forte risparmio, con indubbi vantaggi per i cittadini e per chi svolge attività produttive. La cosa si è fatta più che possibile dal momento in cui il presidente Luciano D'Alfonso e la giunta, consapevoli della importanza del progetto di fornire acqua non potabile attraverso reti duali, ci hanno concesso un finanziamento di 3 milioni di euro per mettere in funzione gli impianti necessari. Attendiamo ora che ci venga affidata la gestione del potabilizzatore. A questo punto devo ricordate che la Regione ha legiferato anche per affidarci la gestione annuale dell'acqua in concessione da utilizzare per uso irriguo, in maniera prevalente, ma anche per altri usi. L'acqua è una risorsa fondamentale non solo per l'agricoltura, ma anche per le attività produttive e quindi risparmiare l'uso dell'acqua potabile risolverebbe problemi che puntualmente, specie in estate. Il Consorzio con il potabilizzatore, facendo ricorso alle acque dei tanti canali esistenti e realizzando impianti duali sarebbe perfettamente in grado di fare fronte alle esigenze delle città di Chieti e di Pescara e dei maggiori centri urbani abruzzesi per spurgare le fogne, per irrigare le aiuole e i giardini, come la Villa comunale, per innaffiare vie e piazze e tanti altri servizi».

Parliamo dei servizi: quale sarà l'impegno del Consorzio? «Come è noto la legge regionale numero 19 del 2013 ci ha attribuito importanti ruoli nella difesa del suolo, nella gestione dell'ambiente, nella stessa protezione civile e ovviamente nelle opere che prevedono la bonifica del territori, ruoli che cercheremo di continuare ad onorare al meglio malgrado da anni non riceviamo finanziamenti e abbiamo anche subito una continua diminuzione di trasferimenti da parte della Regione. La strada continuerà ad essere quella della virtuosità, vale a dire della razionalizzazione delle nostre funzioni in presenza di minori entrate, e della economicità puntando a raggiungere gradi di efficienza ed efficacia in tutte le nostre azioni».