Il prefetto commissaria il Comune di Celenza

CELENZA SUL TRIGNO. Da ieri sera Andrea Venosini non è più il sindaco di Celenza. Il prefetto Antonio Corona ha accolto le dimissioni dei quattro consiglieri di maggioranza e ha presentato al...
CELENZA SUL TRIGNO. Da ieri sera Andrea Venosini non è più il sindaco di Celenza. Il prefetto Antonio Corona ha accolto le dimissioni dei quattro consiglieri di maggioranza e ha presentato al ministero dell’Interno la richiesta di scioglimento del consiglio comunale. In attesa delle elezioni amministrative in programma a maggio, il prefetto ha commissariato il Comune affidando la gestione al vice prefetto Luciano Conti, originario di Casalanguida. «Al commissario prefettizio sono stati conferiti i poteri del sindaco, della giunta e del consilgio comunale», si legge nella nota diffusa della prefettura.
Gli oltre 800 elettori di Celenza sul Trigno tornano quindi alle urne con un anno e quattro mesi di anticipo. La bufera amministrativa scoppiata in paese per molti è stato un divorzio intuibile, a causa dei malumori che serpeggiavano in muncipio. Dal clima idilliaco di quattro anni fa, la giunta è passata a un crescendo di tensione. Il malcontento è raccontato nel documento di dimissioni protocollato al prefetto venerdì. I dimissionari, il vice sindaco Luigi Valentini e i consiglieri Aurora Felice, Alessandra di Iorio e Antonio Antenucci, non hanno lasciato spazio a ripensamenti definendo la loro decisione «irrevocabile a causa dell’ostilità del primo cittadino e per l’assenza di democrazia». Una frase che descrive il clima a Palazzo di Città. Tante le incomprensioni tra le parti, accumulate nel tempo. Fra le “contestazioni” mosse dai consiglieri dimissionari al sindaco Venosini, vengono sottolineati «atteggiamenti di chiusura e ostilità» cresciuti nel corso del 2015. La Di Iorio e Antenucci (rispettivamente ex assessore e vicesindaco) si erano dimessi dagli incarichi in giunta la scorsa estate. Il rimpasto è avvenuto dopo quattro mesi con la nomina di Valentini e la Felice. Ma questi ultimi hanno spiegato al prefetto Corona di aver accettato solo per senso di responsabilità verso la cittadinanza. Da oggi per Celenza inizia un nuovo percorso. (p.c.)
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