Il prefetto: «I Comuni aprano a un’ospitalità bilanciata»

CHIETI. «L’auspicio sincero è che il territorio si apra finalmente a una ospitalità opportunamente ripartita e dunque meglio sostenibile, in assenza della quale ci si dovrà giocoforza determinare...
CHIETI. «L’auspicio sincero è che il territorio si apra finalmente a una ospitalità opportunamente ripartita e dunque meglio sostenibile, in assenza della quale ci si dovrà giocoforza determinare con modalità analoghe al passato». Spiega con queste parole il prefetto Antonio Corona (nella foto) i motivi dell’incontro che ha voluto due giorni fa in Prefettura, vertice al quale ha “chiamato a raccolta i sindaci della provincia i cui rispettivi territori già ospitano, o possono a breve ospitare, centri temporanei di accoglienza di migranti richiedenti asilo”. L’invito è stato infatti esteso a 19 dei 104 Comuni della provincia: Chieti, Vasto, Lanciano, San Giovanni Teatino, Guardiagrele, San Salvo, Torino di Sangro, Atessa, Casalincontrada, Roccamontepiano, Carunchio, Celenza sul Trigno, Palmoli, Lentella, Schiavi d’Abruzzo, Fara Filiorum Petri, Pretoro, Castelfrentano e Pietraferrazzana.
La ragione del vertice sta nel tentativo, dice il prefetto, «di mettere a patrimonio comune esperienze concrete maturate in loco ove sono situate e operano queste strutture che, giova rammentare, sono comunque a totale carico dello Stato». Il bando a base d’asta, a scendere, parte da 35 euro più Iva al giorno per ciascun migrante e, in genere, viene aggiudicato a circa 34 euro al giorno più Iva. Per i minori, però, il costo si alza notevolmente, di circa 10 euro un più.
Il prefetto ha dunque voluto incontrare i sindaci che hanno già a che fare con la problematica dell’accoglienza per stimolarli «a formulare suggerimenti riguardo quelle misure che, a loro parere, possano contribuire a meglio contemperare esigenze di ospitalità e delle comunità locali interessate, proposte poi da veicolare agli Uffici centrali». Corona ha chiesto un documento unitario che contenga le proposte dei sindaci. Il documento verrà stilato dal presidente della Provincia e sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, che riunirà l’assemblea dei sindaci per materia (ovvero tutti i sindaci interessati al problema) appena dopo Ferragosto. Dall’assemblea dovrebbe uscire il documento unitario da sottoporre alla Prefettura. «Oltre a quanto non abbia già fatto e continuerà a fare questo Ufficio», ha detto ancora Corona, «i sindaci intervenuti sono stati pregati di interloquire con i colleghi non ancora coinvolti su necessità e opportunità di un’accoglienza effettivamente diffusa e bilanciata. Non, come quella in atto, in taluni casi altresì fortemente squilibrata, con una ospitalità concentrata in nemmeno il 20% dei Comuni della provincia, cui si è pervenuti per la mancanza di una gestione condivisa del fenomeno tra tutti gli attori del territorio che ha costretto la Prefettura a orientarsi verso quelle strutture, ovunque si trovassero e si trovino, di volta in volta offerte da gestori privati». Quanto ai nuovi arrivi, il prefetto ha confermato semplicemente che i flussi proseguono senza sosta. (a.i.)

