Il prefetto: i test a tappeto per evitare il lockdown

8 Febbraio 2021

Forgione: «Bisogna vincere lo scetticismo, tutti si sottopongano agli screening» Il messaggio ai giovani: la ragione prevalga sui sentimenti, rispettate le regole

CHIETI. «Bisogna vincere definitivamente lo scetticismo e partecipare tutti allo screening di massa, che continuerà anche in questi giorni e nel fine settimana. È l’unica arma per raggiungere due obiettivi: individuare i positivi asintomatici e, di conseguenza, evitare un altro lockdown». L’appello arriva dal prefetto Armando Forgione.
«La diffidenza verso i tamponi, dal punto di vista della loro efficacia, non trova alcuna ragione d’essere. Come si fa a mostrarsi scettici di fronte a una ricerca scientifica? Il discorso è semplice: atteso che ci può essere una percentuale d’errore, più tamponi si fanno e più si riescono a intercettare casi positivi. Ecco perché ritengo che siano state davvero fuori luogo e ingiustificate le resistenze di coloro che non hanno aderito alle richieste dei sindaci per fare volontariato e per mettere a disposizione locali: sono rimasto davvero perplesso».
Finora, in provincia di Chieti, l’adesione è stata buona. «In diversi Comuni la percentuale è stata alta. Qualche esempio? A Guardiagrele e San Salvo i risultati si sono visti: la campagna è stata un successo. In altri casi, invece, i numeri sono stati al di sotto delle aspettative. Non mi stancherò di ripetere che partecipare allo screening di massa è una scelta civica indispensabile sia per tutelare la salute, sia per scongiurare una nuova chiusura di industrie, attività commerciali, bar e ristoranti».
La macchina organizzativa è stata efficace. «Ma non è stato affatto semplice: ai sindaci va dato il merito di aver vinto le resistenze di cui ho parlato. Un ringraziamento va alla Asl: già un mese fa, ha deciso di non sottovalutare il campanello d’allarme dei contagi, che non si erano fermati ma stavano galoppando, iniziando a porre le basi per svolgere gli screening. Anche l’università si è mostrata molto disponibile. Senza dimenticare i volontari, in primis medici e infermieri, che hanno accettato di scendere in campo sotto il coordinamento della protezione civile». Dopo i tamponi a tappeto, all’orizzonte c’è già una nuova sfida per combattere il virus: «In occasione degli screening, in prefettura si è insediato un tavolo di lavoro dove sono confluite tutte le esperienze dei sindaci e della Asl, senza colore politico. Un tavolo super partes nato anche in funzione delle future vaccinazioni anti-Covid che, ci auguriamo, possano partire al più presto seguendo la stessa organizzazione della campagna in atto». Nel fine settimana, anche nel capoluogo teatino, non sono mancate occasioni di assembramento davanti ai locali (vedi l’articolo in basso). «Dopo mesi difficili», conclude Forgione, «in tanti si stanno facendo prendere dall’istinto di stare in collettività. Non c’è niente di più sbagliato in un momento come questo. Il mio appello, rivolto soprattutto ai più giovani, è di fare prevalere la ragione sui sentimenti».