Il prefetto: «Ora basta tolleranza, troppi giovani senza mascherina»

Forgione vara la linea più severa: «I ragazzi non hanno raccolto l’invito al senso di responsabilità» Da stasera controlli straordinari interforze per evitare veglioni abusivi e assembramenti in strada
CHIETI. «In città sono troppi i giovani che si assembrano vicino ai bar, anche senza mascherina. Non ci sarà più tolleranza, perché l’invito al senso di responsabilità non è stato raccolto». Il prefetto Armando Forgione rafforza i controlli anti-Covid e vara una linea più severa a partire da oggi. Nelle scorse settimane, come rimarcato dalle forze dell’ordine, non erano emerse particolari violazioni delle norme. Tant’è che lo stesso prefetto aveva fatto un appello alla collaborazione e al buon senso: «Non vogliamo assolutamente instaurare un clima di terrore, né prendere decisioni con finalità repressive», erano state le sue parole. Ma, negli ultimi giorni, lo scenario è notevolmente peggiorato.
GLI ASSEMBRAMENTI «Più volte siamo dovuti intervenire, anche in centro storico, per disperdere giovani che si assembravano in prossimità dei bar», spiega ora Forgione. «A Chieti i ragazzi stanno marciando male, come dimostrano una serie di episodi che si sono verificati anche allo Scalo. Questo non mi fa affatto piacere. E la cosa più grave è che, con la scusa di bere e fumare, in tanti non indossano neppure le mascherine. In questo contesto, è normale che i trasgressori saranno puniti: non possiamo assolutamente permettere che si creino potenziali occasioni di contagio. Invitiamo anche i genitori a sensibilizzare i figli e a parlare con loro dell’importanza del rispetto delle regole».
I CONTROLLI Oggi, per la notte di Capodanno, dopo le decisioni prese durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, il questore Annino Gargano ha organizzato controlli straordinari del territorio a Chieti, Lanciano e Vasto con l’impiego di poliziotti, carabinieri e finanzieri. Nelle piazze non ci saranno i palchi per i tradizionali concertoni. Né i brindisi e i fuochi per salutare l’anno che verrà. Anche la provincia teatina, come il resto d’Italia, da oggi torna a colorarsi di rosso. Via la tregua da zona arancione, si passa nuovamente a un livello di guardia più alto con il secondo stop a negozi di abbigliamento, calzature, gioiellerie, centri estetici e la conferma del blocco per locali, bar, ristoranti e aperitivi a cielo aperto.
FESTE ABUSIVE C’è massima attenzione, da parte delle forze dell’ordine, per evitare veglioni non autorizzati, magari organizzati dai giovani in ville in campagna. I controlli sono finalizzati anche a scongiurare che qualcuno possa raggiungere chalet in montagna per partecipare alle feste abusive e tirare avanti fino alla mattina di Capodanno quando, a partire dalle 7, si potrà tornare a circolare, fermo restando che anche domani sarà sempre giornata rossa. E con la notte di San Silvestro, quest’anno particolarmente sentita per salutare il terribile 2020, sale il livello di allerta sul divieto di vendita e accensione dei botti.
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