Il prefetto: «Più corse dei bus e ingressi scaglionati a scuola»

A partire dal 7 gennaio dovranno tornare nelle aule oltre 12.300 ragazzi degli istituti superiori Via agli incontri per le misure di sicurezza: piani differenziati per Chieti, Vasto, Lanciano e Ortona
CHIETI. «Più corse degli autobus e orari di ingresso a scuola scaglionati. Sono queste le coordinate intorno alle quali ci muoveremo per garantire il ritorno in classe dei ragazzi in piena sicurezza». Il prefetto Armando Forgione riassume così il contenuto della prima riunione convocata con l’obiettivo di permettere il rientro in aula del 75% degli studenti delle superiori, come disposto dai provvedimenti del governo, evitando assembramenti che – in tempi di coronavirus – potrebbero diventare fonte di contagio. L’attenzione, in particolare, è concentrata sull’afflusso e il deflusso degli alunni. Tutto dovrà essere pronto e testato per il 7 gennaio, la data indicata per la ripresa delle lezioni.
IL TAVOLO Ieri mattina, in videoconferenza, c’è stato il tavolo di coordinamento presieduto dal prefetto al quale hanno partecipato il presidente della Provincia Mario Pupillo, il sindaco di Chieti Diego Ferrara, i rappresentanti della Regione Riccardo Antelli e Mario Litterio, il dirigente dell’Ufficio scolastico Maristella Fortunato, il direttore della Motorizzazione civile Nino Mario Presutti, gli esponenti delle forze dell’ordine e i vertici delle aziende di trasporto, Maxmilian Di Pasquale per la Tua e Sandro Chiacchiaretta per la Panoramica. Il punto focale è la gestione dei movimenti dei ragazzi. In tutta la provincia, gli studenti della secondaria di II grado sono 16.484: da subito, ne torneranno in classe 12.363. Un esercito, se si aggiungono anche i docenti e i collaboratori scolastici. Ecco perché vanno trovate le soluzioni per non avere assembramenti non solo sui mezzi pubblici, ma anche alle fermate degli autobus.
LE SOLUZIONI «Nella nostra provincia», spiega Forgione, «ci sono quattro poli scolastici che fanno riferimento a Chieti, Vasto, Lanciano e Ortona: ognuna di queste realtà necessità di un focus specifico. Significa che non potrà essere fatto un piano uguale per tutti, ma servono provvedimenti differenziati. Risolvere la questione facendo semplici calcoli matematici avrebbe portato solo problemi». Già da lunedì partiranno i primi approfondimenti. Quella degli ingressi differenziati è più di un’ipotesi, ma bisognerà capire se verrà attuata in tutti i poli scolastici. Il primo “turno” sarà quello delle 8, mentre il secondo non oltrepasserà le 10. L’altro provvedimento allo studio è il potenziamento delle corse dei bus. La Panoramica, la società che si occupa del trasporto pubblico a Chieti, ha però sottolineato problematiche legate non tanto al numero dei mezzi da mettere a disposizione quanto a quello degli autisti da impiegare. La soluzione, ancora da analizzare nei prossimi appuntamenti, potrebbe essere stringere convenzioni con altre aziende di trasporto private.
I CONTROLLI Ieri si è riunito anche il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con la partecipazione del vice questore vicario Egidio Labbro Francia, i comandanti provinciali di carabinieri e finanza Alceo Greco e Serafino Fiore, il dirigente della polizia stradale Fabio Polichetti e il vice comandante provinciale dei vigili del fuoco Dario Pompilio. Con l’entrata in vigore del nuovo decreto governativo sugli spostamenti, in concomitanza con le feste aumenteranno i controlli sulle strade. «Ho chiesto alle forze dell’ordine di fare appello a tutte le risorse disponibili per svolgere le verifiche nel migliore dei modi», dice il prefetto. «Non mi stancherò mai di ripetere che l’idea non è reprimere o attuare comportamenti unicamente sanzionatori: la nostra azione è orientata alla condivisione dei principi a cui si ispirano i divieti. Se la finalità delle norme viene compresa dai cittadini, è ancora più probabile che le regole vengano rispettate».
PIANO NEVE «Nel comitato», aggiunge Forgione, «ho richiamato l’attenzione su possibili perturbazioni. Già da una decina di giorni è pronto il piano neve. L’orografia della nostra provincia, insieme a quella dell’Aquila, è particolare: se ci fossero nevicate imponenti, bisognerebbe farsi trovare pronti. L’inverno è arrivato: la prevenzione, per come la intendo io, non va fatta nelle immediate vicinanze di un evento. Se poi non dovesse verificarsi nulla, meglio così».
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