Il prefetto: preparatevi a mille migranti

Corona convoca a Chieti e Lanciano i sindaci della provincia e li avverte: dovrete accogliere per non subire l’emergenza
CHIETI. «L'emergenza dell'arrivo di centinaia di migranti va gestita e non subìta». E' stato chiaro e realista il prefetto di Chieti, Antonio Corona, all'incontro, ieri, a Lanciano e nella sala consiliare della Provincia di Chieti, con decine di sindaci. Lo scenario che si prospetta potrebbe essere preoccupante. E’ meglio prepararsi.
«Nelle ultime 48 ore - esordisce il prefetto - sono sbarcate in Italia mille persone. Non sappiamo ancora quando, quanti e dove e non conosciamo nemmeno le rotte che seguiranno. Ma quel che è certo è che non potendo scegliere dove mandare i migranti siamo costretti ad accoglierli dove possiamo».
La prefettura di Chieti ha promosso un bando di gara per l'accoglienza di mille posti, con un'oscillazione di un quinto, dunque fino a 1.200 persone da accogliere. In provincia sono già stati ospitati circa 600 migranti, ma non c'è nulla di certo su quello che sarà da venire, gli arrivi potrebbero essere inferiori o superiori. Di qui l'annuncio ai sindaci. «Non vi chiedo nulla - chiarisce ancora Corona - dico soltanto che la situazione è questa, si può subire o gestire. Vanno valutate le diverse possibilità, i diversi scenari e possibilmente farsi parte attiva in questa vicenda».
Corona avverte che la precedenza nell'accoglienza sarà data a territori che non abbiano già ospitato altri immigrati per la teoria del «numeri piccoli, problemi piccoli, numeri grandi, problemi grandi» e per non creare allarme sociale nei territori. Quel che è certo è che le amministrazioni devono cominciare a valutare che, in una possibile situazione di emergenza, o si fanno trovare pronte o dovranno fronteggiare comunque quell'emergenza. Non si sa infatti se le risposte dei privati al bando (si parte da una base d'asta di 35 euro a persona al giorno) saranno sufficienti. E' probabile che anche i Comuni debbano fare la loro parte, magari attrezzando strutture pubbliche inutilizzate. Il prefetto ha quindi fatto riferimento a realtà del nord, ma anche del Vastese, dove la gestione dei migranti è stata coordinata dalle pubbliche amministrazioni e ha richiamato la possibilità di lavori socialmente utili affidati ai rifugiati su base volontaria. «Questo non solo permette di assicurare dei servizi - sottolinea - ma contribuisce ad abbattere il muro di diffidenza delle comunità». Per il territorio teatino erano presenti all’incontro di ieri 15 sindaci tra cui quelli di Chieti, Fara Filiorum Petri, Francavilla, Guardiagrele, Poggiofiorito, Pretoro, Rapino, Ripa Teatina, San Martino sulla Marrucina, Torrevecchia teatina e Villamagna, mentre a Lanciano sono intervenuti il presidente della Provincia di Chieti e sindaco di Lanciano, ed i sindaci di Perano, Palombaro, Paglieta, Rocca San Giovanni, Castel Frentano, Fossacesia, Roccascalegna, Frisa, Treglio, Altino, Palombaro, Santa Maria Imbaro, Mozzagrogna e Gamberale.
Tutti i territori sono coinvolti, non si potrà distinguere nemmeno tra località turistiche e balneari. «Vengo da Rimini, località turistica per eccellenza - ha concluso Corona - anche lì i migranti arrivati sono tantissimi».

